di Serena Valente

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Esiste un’arte in grado di proteggere l’arte? Si, e ce lo mostra Alessandro Goppion.

Figlio di una nota famiglia di vetrai, è riuscito a trasformare la sua passione per l’arte in un lavoro essenziale: oggi è il produttore di teche blindate più utilizzate nei musei di tutto il mondo.

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L’azienda, completamente italiana, ha sede a Trezzano sul Naviglio, e dagli anni ’90 progetta vetrine per opere d’arte in giro per il mondo. Sua è anche la vetrina che protegge i gioielli della corona, vetrina del quale si è discusso molto. I servizi segreti britannici infatti, usarono delle bombe per testare la resistenza del vetro. Non si sa con esattezza come andò il test, ma sappiamo che la famiglia Goppion vinse il bando, aggiudicandosi così una fama internazionale. Il nome dei Goppion, infatti, venne conosciuto in tutto il mondo, e le loro teche si possono trovare nei musei più famosi del mondo, come il Louvre (la teca che protegge la Gioconda), il Museum of Fine Arts di Boston e tanti altri.

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Queste teche sono presenti anche nei musei italiani, ma Alessandro Goppion tiene a precisare come l’Italia non abbia una politica che valorizzi i musei, e come sia assente la volontà di investire sulla cultura per far conoscere meglio l’enorme patrimonio artistico italiano.

Ci possiamo però consolare, pensando come il Made in Italy  mantenga sempre il suo alto valore nel mondo, simbolo di grande tecnica e valore.

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