di Lorenzo Bagnato

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Com’è stata fatto il famosissimo effetto vertigo ne La Donna che visse due volte? Ed il finto piano sequenza lungo quasi un’ora e mezza di Nodo alla gola? Perchè Hitchcock, il “maestro della suspense” si è acquisito tale nomea?

Questo e molto molto altro si può trovare nell’intervista realizzata da Francois Truffaut, regista francese tra i fondatori della Nouvelle Vague ed autore di capolavori come I Quattrocento Colpi ed Effetto Notte, ad Alfred Hitchcock, caposaldo della cinematografia mondiale che ha plasmato il thriller moderno attraverso opere immortali come Psyco, La finestra sul cortile, Gli uccelli, Intrigo Internazionale ed altro ancora.

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La lunga intervista, avvenuta nel 1962 nel corso di una settimana di colloqui, sviscera ogni singolo lungometraggio del grande regista britannico, svelando aneddoti, analisi, dettagli e curiosità che nessun critico cinematografico, per quanto preparato, potrebbe mai riuscire a scovare. Il tutto è condito da pungente ironia derivante dalla fortissima intesa tra i due artisti. Truffaut considerava Hitchcock il suo maestro, mentre quest’ultimo doveva ai registi della Nouvelle Vague il riconoscimento artistico dei suoi film, precedentemente considerati semplici operazioni commerciali.

Nel libro, una volta concluso il dialogo, Truffaut inserisce una post-fazione realizzata nel 1980 a seguito della morte di Hitchcock, in cui inserisce considerazioni personali sulla carriera del defunto.

Un libro, insomma, che ogni cinefilo deve conoscere a menadito, ma che allo stesso tempo potrebbe avvicinare al cinema d’autore chi, seppur interessato, non ha mai realmente approfondito quest’arte. Di seguito riportiamo un breve estratto dal libro, per chi ancora non fosse completamente invogliato all’acquisto, nel quale Hitchcock spiega cosa sia un MacGuffin, espediente usatissimo nelle sue pellicole:

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Si può immaginare una conversazione tra due uomini su un treno. L’uno dice all’altro: “Che cos’è quel pacco che ha messo sul portabagagli?”. L’altro: “Ah quello, è un MacGuffin”. Allora il primo: “Che cos’è un MacGuffin?”. L’altro: “È un marchingegno che serve per prendere i leoni sulle montagne Adirondack.”. Il primo: “Ma non ci sono leoni sulle Adirondack!” Quindi l’altro conclude: “Bene, allora non è un MacGuffin!”.

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