di Serena Valente

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Buone notizie sul fronte della cultura italiana: aumentano i consumi del settore. Sì, il bel turismo in Italia cresce ancora di più, ma gli italiani che investono sulla cultura sono sempre meno.

Questi dati emergono dal rapporto annuale di Federculture del 2018, svoltosi a Milano, dove il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli ha mostrato i tristi numeri; è stato riscontrato un aumento del 3,1% per i consumi culturali, ma risulta un abbassamento allarmante del numero di giovani culturalmente attivi: i settori più colpiti da questa crisi sono i teatri, i concerti di musica classica, ma addirittura musei e cinema, e diminuendo gli spettatori aumentano i costi dei biglietti.

Andrea-Cancellato.jpgLa spesa in cultura in Italia resta al di sotto della media europea, e il dato più allarmante è il grande divario tra nord e sud Italia: il paese risulta spaccato a metà. La spesa delle famiglie del nord in ambiti culturali è quasi il doppio di quella delle famiglie del sud, creando così un altro dislivello tra le due realtà. Le speranze però da quanto emerso a Milano sembrano essere buone, Cancellato ha affermato di volere una nazione che sia consapevole dei propri mezzi, e che li sappia riconoscere e usare bene. Le imprese culturali sono a disposizione.

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