di Chiara Maciocci

2018-10-27 09.50.50.png

In concorso alla Festa del Cinema di Roma, Three Identical Strangers è un documentario diretto da Tim Wardle, che ci racconta la storia di tre gemelli ritrovatisi solo dopo 19 anni.

Finiti, da neonati, in un centro di adozione, essi vennero adottati da tre famiglie diverse, ignare che il loro figlio adottivo avesse due gemelli identici a lui. In un susseguirsi veloce di situazioni surreali e, a volte, divertenti, altre volte inquietanti, siamo trasportati in un contesto nuovo e a tratti incredibile, che verrà ulteriormente messo in subbuglio dalla scoperta del ruolo di un esperimento scientifico nella straordinaria vicenda.

2018-10-27 09.51.52.png

È lo stesso regista a raccontarci il nascere di questo film: “Un giorno, un giovane e talentuoso produttore, Grace Hughes- Hallett, mi raccontò la storia dei tre gemelli. Ho subito pensato che fosse la storia più incredibile che avessi mai sentito. Già sapevo che avrei dovuto dirigerla io stesso e che avrei dovuto convincere la Raw che io ero l’uomo giusto, anche se si trattava del mio primo lungometraggio. Molte persone avevano tentato di raccontare la loro storia prima di me, ma per diverse ragioni non ci era riuscito ancora nessuno. Ai tre ragazzi avevano fatto tante promesse che poi non si erano realizzate, così se da un lato si mostravano interessati al progetto, dall’altro mi sembravano molto dif denti. Quando però ho mostrato loro per la prima volta il  lm  nito e a loro è piaciuto molto, ho sentito di aver mantenuto la mia promessa, ed è stato grandioso.

Three Identical Strangers, perciò, porta sullo schermo una storia che appare, di primo acchito, straordinaria proprio a causa dell’incredibile casualità che immette nella vita quotidiana; eppure, andando avanti nella visione, ci accorgiamo amaramente che di casuale non resta poi molto, e che ciò che si configurava come opera del destino è, piuttosto, il cinico e disinteressato avanzare della scienza.

Rispondi