Festa del Cinema di Roma: uno sguardo ai numeri e ai vincitori

di Chiara Maciocci

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Si conclude oggi, al decimo giorno di attività, la Festa del Cinema di Roma: tra anteprime mondiali e ospiti prestigiosi, questa tredicesima edizione si è rivelata un successo sia a livello di numeri che di qualità del programma.

Le 266 proiezioni, i 91 film e le 31 Retrospettive che sono state presentate, hanno fatto in modo che vi fosse un incremento, nel riempimento delle sale, del 6%; a ciò si è unita la crescita dei feedback, sia sui media (tra cui quelli internazionali registrano il +13%) che sui social (solo su Instagram il +48%). Ma, al di là dei numeri, il direttore artistico Antonio Monda, nella Conferenza Stampa di chiusura, ci ha tenuto a sottolineare che non tanto la quantità, in questa Festa, ha contato, quanto la qualità di ciò che è stato proposto: nel momento in cui degli ospiti straordinari, tra cui, uno su tutti, Martin Scorsese, decidono di venire a Roma senza avere nulla da presentare, bensì con la sola voglia di parlare, raccontare e condividere la loro passione per il cinema, allora è quando si capisce che si è ottenuto il massimo di ciò che si poteva sperare.

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E in effetti l’offerta di film, tra pellicole in concorso, restauri di capolavori, omaggi e retrospettive, è stata tanto ampia e variegata da riuscire a soddisfare la maggior parte delle persone, riuscendo a rendere onore al nome di “Festa”, popolare e aperta a tutti, che la manifestazione ha da sempre voluto per sé. E, coerentemente con ciò, come ogni anno è stato il pubblico a votare, tra i film in concorso, i vincitori di questa felice edizione: anche qui, rispetto agli anni precedenti, c’è stato un incremento del +20% dei votanti, su cui, come è stato evidenziato, il 56% sono state donne. A ricevere il premio Rakuten, uno dei due premi della Festa, è stato American Animals del regista Bart Layton, film su un gruppo di studenti del Kentucky intenti a rubare un rarissimo libro antico dalla biblioteca dell’Università. Non a caso, invece, data l’alta percentuale di voti femminili, è stato Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis ad assicurarsi il premio del pubblico BNL: il film del regista napoletano, oltre a vantare un’egregia fattura artistica, può dirsi benissimo, infatti, un film completamente al femminile, in cui la maternità e le scelte di una donna sono scandagliate ed elevate a fulcro di una vicenda dolorosa e al contempo favolistica. Nel ritirare il premio, i produttori hanno affermato che questa vittoria, in quanto voluta dal pubblico, è la più importante per loro e per un film che si nutre di amore, speranza e vita; ed è ancora Monda a puntare l’attenzione sul fatto che, a dispetto di questa vittoria, Il vizio della speranza è stato uno dei film meno acclamati dalla critica: una spaccatura, questa, tra critica e pubblico, su cui si dovrebbe riflettere e con cui gli esperti di cinema dovrebbero, a sua detta, fare i conti.

Tirate le somme, quantitative e qualitative, su questa tredicesima edizione, gli organizzatori della Festa del Cinema di Roma si dichiarano pronti a nuove collaborazioni e sfide per le edizioni che verranno: questo, infine, con l’autentico orgoglio che segue la consapevolezza di avere, con successo, dato vita a una Festa che viva di capacità di riempimento, eclettismo e apertura.

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