di Cristina Cuccuru

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Roma, 1990. Gli italiani son tutti davanti alla tv per assistere alla semifinale tra Italia e Argentina del campionato mondiale. Nella delusione di quel 3 luglio, per l’eliminazione della nostra Nazionale, un’auto finisce tragicamente nel Tevere: dentro vi si trovava il corpo senza vita di Leonardo Saponaro (Giancarlo Giannini), un famoso produttore cinematografico.

Il commissario dei carabinieri chiama in centrale i sospettati: Antonino (Mauro Lamantia), Eugenia (Irene Vetere) e Luciano (Giovanni Toscano), tre aspiranti sceneggiatori, nonché finalisti del famigerato Premio Solinas, attraverso i quali si cercherà di ricostruire l’accaduto.

Con Notti Magiche, presentato alla Festa del Cinema di Roma, il regista Paolo Virzì (e sceneggiatore insieme a Francesca Archibugi e Francesco Piccolo), ci riporta in un’epoca del cinema italiano ancora prosperosa, tenuto in vita dai più grandi personaggi del tempo. Il pubblico viene immerso proprio nei retroscena di quel mondo così ambito ma così temuto, in cui la voglia di rivalsa si scontra di continuo con la paura dell’insuccesso.

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Sì perché quel mondo che dall’esterno può sembrare magico, nasconde in realtà mille e più insidie. Dallo sfruttamento artistico agli investimenti azzardati, i sogni possono realizzarsi ma rischiano anche di finire in frantumi. Un panorama tutt’altro che passato, anzi più reale che mai, quello in cui i giovani fanno fatica a crescere sotto l’ombra delle figure più rinomate ma anche un po’ ammuffite. Inoltre, in un clima come quello attuale, vediamo quelle che sono le differenze tra uomini e donne e come quest’ultime, in questo mondo, vengano sempre tenute un po’ ai margini e spesso vestano un ruolo di “intrattenitrici” in virtù di una vita agiata.

Il film non vuole però rappresentare una critica, bensì un omaggio. Virzì ci trasporta infatti in un piacevole e nostalgico viaggio tra i vicoli romani, in un mix tra commedia e atmosfere noir; lo fa attraverso gli occhi dei tre ragazzi, così diversi tra loro nelle loro personalità un po’ stereotipate ma ai quali poi viene difficile non affezionarsi e sperare insieme a loro nel successo delle loro carriere, nonostante il feroce impatto con la realtà. E l’invito che ci viene fatto è proprio quello di continuare a sognare, guardando fuori dalla finestra e andando oltre quello che abbiamo sotto il nostro naso.

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Nel cast tanti nomi di spicco, oltre a Giannini infatti compaiono anche Roberto Herlitzka, Marina Rocco, Paolo Sassanelli, Giulio Scarpati, Giulio Berruti, Paolo Bonacelli, Andrea Roncato, Regina Orioli, Ornella Muti, in parti secondarie ma di grande sostegno ai tre semi esordienti protagonisti.

Il titolo del film è chiaramente ispirato alla celebre canzone di “Estate Italiana”, creata appositamente per i mondiali di calcio e cantata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato. Inoltre il poster del film è interamente disegnato proprio da Paolo Virzì. Il film, grazie alla distribuzione di 01Distribution, uscirà nelle sale italiane a partire dall’8 novembre 2018.

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