di Lorenzo Bagnato

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Nonostante le tristi e sentite difficoltà economiche che versano attualmente in Brasile, il paese più esteso del Sudamerica sembra prendere le cose con sano stoicismo. Lo dimostra Correndo Atras, commedia divertente e leggera di Jeferson De, presentata alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. 

Tratto dal libro Vai na bola, Glanderson di Helio de la Pena, il film ruota intorno alla simpatica figura di Bufera, la cui vita cambierà in meglio dopo l’incontro con Glanderson, giovane talento calcistico. Già dalle prime scene possiamo capire il tono del film. Bufera, vestito da scimmia, tenta invano di vendere cianfrusaglie sfuse nel mercato di Rio; mentre combatte a modo suo con l’ex moglie ed un creditore.

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L’opera ci mostra il calore e l’affetto del popolo brasiliano, sul quale vertono pregiudizi ingiusti e assolutamente non veritieri. Vediamo la frenetica vita dei sobborghi, la simpatia delle persone umili, la passione dei brasiliani per il calcio e molto altro. Interessante, inoltre, il modo in cui viene trattata la politica: con fresca ironia ma pungente arguzia, che strizza l’occhio alle recenti vicende avvenute nella classe dirigente brasiliana. La messa in scena è ricolma di colori, presenti sia nelle ambientazioni che nei costumi. La fotografia è calda e morbida, accentuando così la sensazione di vedere un film senza pretese ma godibile.

La pellicola, certo, non è un capolavoro. I personaggi sono tagliati con l’accetta e gli attori decisamente sopra le righe, per non parlare della trama non certo originale; ma in generale si tratta di un’esperienza decisamente gradevole da cui lo spettatore uscirà soddisfatto.

Speriamo dunque che il cinema brasiliano si riprenda e trovi lo spazio che meriti anche a livello internazionale, come è successo al suo “vicino” argentino.

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