di Chiara Maciocci

2018-10-20 21.17.48.png

Presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, Funan è un film d’animazione che racconta la storia di una famiglia che, nella Cambogia del ‘74, viene divisa e costretta a fronteggiare le sfide più atroci dall’invasione degli Khmer rossi, quel regime comunista che, durato quasi quattro anni, ha mietuto da 1,5 a 3 milioni di vittime tra i cambogiani.

Ispirato alla storia della madre del regista Denis Bo, il film mette in scena, nello specifico, il dolore e la resistenza di Chou, donna forte che, separata prima dal figlio di tre anni e poi dal marito, pure riesce a lottare la fame, i maltrattamenti fisici ed emotivi, la fatica e le perdite in nome della speranza di rivedere i suoi cari. Lei e suo marito sono il punto di vista individuale che, continuamente seguito dai nostri occhi di spettatori, va a sbattere contro la vicenda rivoluzionaria che, impersonale e sanguinaria, vorrebbe che i legami del passato venissero meno e non interferissero con l’obiettivo comune. Ma l’individuo è troppo forte per resistere a una sua astratta generalizzazione, e la famiglia di Chou combatte, persevera, soffre e si rialza, per poi trovare infine una strada verso la salvezza, seppure spezzata e da esule in terra straniera.

2018-10-20 21.17.01.png

Come afferma il regista: “Funan è la storia di una famiglia. Di una donna: mia madre. Racconta il suo sacrificio. La sua sopravvivenza sotto gli Khmer Rossi. Funan si concentra sui sentimenti e sui legami. Esplora la complessità delle relazioni in un contesto di estrema oppressione, suscitando calore umano, rifuggendo manicheismi. Non parla di buoni e cattivi. Solo di gente comune, provata dalla sofferenza.”

Funan ci porta dunque lì dove l’oppressione è così forte da far vacillare il coraggio, la speranza e l’amore, in un viaggio che ci commuove, ci appassiona e fa pregare anche noi, infine, perché i protagonisti si riuniscano e possano finalmente vivere in un luogo dove il loro amore possa fiorire senza alcun ostacolo.

Rispondi