di Beatrice Andreani

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Torna Piccoli Brividi, nella seconda trasposizione cinematografica diretta da Rob Letterman della serie di libri horror ideata dallo scrittore R.L.Stine.

Teatro di questa nuova avventura tanto ironica quanto misteriosa è la cittadina di Wardenclyffe. Nel ruolo di R.L.Stine ritroviamo Jack Black, una garanzia per l’assetto della narrazione. In egual modo ritroviamo Sarah, intenta a provare ad entrare alla Columbia University, Slappy il ventriloquo e crudele pupazzo presente anche nel libro inventato da Stine e, infine, Sonny che, con il suo migliore amico Sam, crea una sorta di società, Junk Bros. (Fratelli Spazzatura) al fine di ripulire vecchie case per cercare poi di ricavare denaro dalla stessa attività.

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In una delle vecchie case che i due amici ripuliscono, tra le loro mani un antico libro polveroso. Al fianco del volume appare Slappy. Ben presto Sonny e Sam dovranno affrontare l’ira del pupazzo ventriloquo e quella di tutte le creature che rivivono nella notte di Halloween.

Slappy è il vero protagonista del film, assume un ruolo di rilievo e si impone sugli altri personaggi, seppur anch’essi vestino dei panni parzialmente definiti. Slappy è già presente nel primo capitolo del 2015 ma è in questo secondo capitolo che viene davvero definita la sua personalità all’interno delle vicende della storia. Lo svolgersi della narrazione, nonché la trama, e le linee dei personaggi sono elementi presentati in egual modo già nel primo film. Tuttavia, la ripetizione di alcuni espedienti già sfruttati nella pellicola precedente non destano più la stessa originalità e risultano per la maggior parte ripetitivi.

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