di Francesco Amato

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La Sony ha finalmente dato vita al suo “Spiderverse”, un universo cinematografico nel quale vengono raccontate le storie dei personaggi secondari e dei nemici di Spider-Man.

Il film che va a comporre il primo tassello di questo universo è proprio Venom, diretto da Ruben Fleischer e con protagonista Tom Hardy. La pellicola ci mostra un personaggio molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere nei film Marvel, creando di fatto il primo antieroe cinematografico protagonista di un film.

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Il personaggio di Venom è sempre stato infatti molto diverso da quelli che il pubblico era stato abituato a vedere. Appare per la prima volta nel 1988, nei fumetti di Spider-Man, e ci viene mostrato come un “simbionte” (un’entità aliena) che si unisce al costume di Peter Parker per renderlo più forte e più veloce, ma cercando costantemente di prendere possesso della sua mente. Quando Peter Parker riesce a liberarsi del simbionte, quest’ultimo decide di entrare nel corpo di Eddie Brock, prendendone totalmente il controllo e facendo nascere Venom, una macchina mortale che ha come unico scopo quello di eliminare Spider-Man.

Venom non è però il classico antagonista dei fumetti, ma è appunto un antieroe. Il suo obiettivo è sì quello di uccidere Spider-Man, ma nel farlo cerca in ogni modo di non ferire persone innocenti. Venom ha infatti una sua, particolarissima, visione del bene e del male, grazie alla quale decide chi merita di essere ucciso e chi, invece, merita di rimanere in vita.

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