Pam Grier: “Accetto molti copioni, ma non che trattino di violenza sessuale, perchè io l’ho subita”

di Roberto D’Onofrio
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“Quentin Tarantino mi ha chiamato dicendo che aveva un progetto scritto apposta per me, che aveva impiegato 2 anni a scrivere, ho pensato che fosse uno scherzo”, così ha esordito Pam Grier alla conferenza stampa al Sitges, “e quando l’ho incontrato era per strada, con i pantaloni corti che stava flirtando con una ragazza, per cui ero sempre più convinta che mi stessero prendendo in giro”.

“Invece era proprio lui, con quella sua parlata veloce da pazzo, che mi ha detto che mi avrebbe spedito la sceneggiatura. Io vivo in Colorado, lontano dallo show business, quando sono andata all’ufficio postale ho dovuto pagare 44 centesimi per ritirare il pacchetto perchè Quentin non ci aveva messo sufficienti francobolli!”
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“Spedisce personalmente i suoi pacchi, ma ha l’abitudine di non affrancarli correttamente. L’ho lasciata sul tavolo per 3 settimane e quando l’ho letta mi sono rimproverata per non averla letta prima, perchè era magnifica. L’ho richiamato con la paura che avesse abbandonato il progetto, mi rispose che Jackie Brown l’aveva scritto apposta per me è che avevo il ruolo principale”.
“Mi piace lavorare sia per il Cinema che per la tv, ora ho appena fatto un film con Diane Keaton, siamo due cheerleaders in una casa di riposo per anziani. Ma ci sono dei ruoli che non posso accettare, come quello di una donna violentata, perchè io lo sono stata per davvero, 3 volte, quando ero una teenager”.

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