Quando la cultura è erotismo

di Agostino Casaretto

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La prima regola per diffondere la cultura, secondo il noto psicanalista-scrittore Massimo Recalcati, è erotizzare la parola nell’insegnamento. Gli insegnanti devono vaccinare i ragazzi contro l’ignoranza con la cultura, aiutarli a salvarsi dalle varie forme di dipendenza psicologica legata alla schiavitù della moda, degli oggetti, del cellulare.

Il vuoto di cultura genera la diffusione della droga, dove manca la cultura non c’è apertura verso il mondo. Recalcati, che ha una preparazione filosofica prima che psicologica, auspica che i maestri cerchino di usare una vera e propria forma di seduzione nei confronti di chi li ascolta, come spiega bene nel suo libro, edito nel 2014, L’ora di lezione. Se un allievo, mentre il professore in classe parla, si annoia e la testa gli cade passivamente sul banco vuol dire che non c’è eros. Chi parla senza eros non si accorge di addormentare i propri studenti. La parola erotica tiene svegli, afferma Massimo Recalcati.

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Quando ripensiamo ai nostri professori cosa ricordiamo di loro? Lo stile, la voce, il loro sapere?

La didattica deve essere sempre amore altrimenti non è didattica. La parola dell’insegnante deve essere palpabile, deve trasformare il libro in un corpo, una pulsione che accende. Il vero insegnante è colui che comunica il fuoco che brucia. Come deve fare un professore, dopo trenta anni di insegnamento dello stesso programma, a rendere l’oggetto sempre nuovo? Deve mostrare tanto amore da trascinare l’allievo nel vortice della passione. Non si deve versare liquido in zucche vuote;  l’allievo, quindi, deve essere a sua volta un amante che deve penetrare il libro che diventa un corpo grazie alla manifestazione più acuta dell’amore in una forma di rapimento, un transfert.

Non bisogna credere che tutto questo sia facile, ma quando avviene, se avviene, i genitori devono essere felici che un maestro, che è un eroe civile, sia riuscito in questo. Ricordiamo comunque che non tutti sono portati per l’insegnamento e per questo non tutti sanno comunicare amore.

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