Arte e Magia: incanti, misteri, immagini oniriche: a Rovigo la Mostra dei nostri sogni

di Roberta Maciocci

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Dal 29 settembre ultimo scorso al 27 gennaio 2019, a Rovigo, i sogni possono diventare realtà: o meglio, altrimenti ci si ritroverebbe catapultati in una fiaba Disney, potremo vederli raffigurati su tela, scolpiti e stampati.

Palazzo Roverella sta ospitando infatti la Mostra Arte e Magia: un sogno vasto due piani, e composto da oltre duecento opere esposte (tra cartaceo, dipinti e sculture). L’iniziativa è curata da Francesco Parisi e finanziata dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Un’esposizione di opere a cavallo tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento, quando l’Europa, vessata da incubi tangibili e non di fantasia artistica, conflitti e secessioni, si innamorò dell’incanto esoterico.

Arte e magia 2.jpgLa mise en abyme creata da artisti famosi e anche non di genere, per citarne uno Piet Mondrian, che presente con un’opera del 1908 circa, quella nota come Ansa del Fiume con Undici Pioppi: in forma più espressionista rispetto al suo stile riconoscibile neoplastico l’artista esplora una zona più onirica ed irrazionale, un paesaggio piuttosto inquietante.

Esposti anche il ritratto del “mago” più conturbante per eccellenza Aleister Crowley, a firma di un suo apprendista, nonché opere pop, streghe versione pin-up, boschi incantati e segreti, e simboli e segni nascosti o non troppo evidenti da ricercare tra figure diabolicamente ammiccanti.

Munch, Klee, Gabriele Gabrielli, il Lamia, scultura realizzata tra il 1899 ed il 1900 da Sir George Frampton, figura chiave del Movimento della Nuova Scultura, famoso per il suo Peter Pan esposto nei giardini di Kensington.

L’allestimento e le luci soffuse sottolineano degnamente l’atmosfera densa di mistero, il trionfo della ricerca raffinata di rappresentare l’occulto, le angosce ma anche le fantasie che per dirla alla Arthur Schnitzler, l’autore di Doppio Sogno, rimangono sospese a fluttuare tra conscio e subconscio.

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