Un viaggio nell’unicità

di Agostino Casaretto

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E’ stato presentato in anteprima, alla Casa del Cinema di Roma, il film documentato, così viene denominato nella presentazione, Michelangelo Infinito. La definizione è stata coniata per spiegare che si tratta di un documentario d’arte cinematografico che porta a compimento il dialogo tra mondo del cinema e mondo dell’arte.

E’ un film che è stato prodotto dai creatori dei film Raffaello-il Principe delle Arti e Caravaggio-l’Anima e il Sangue, ed ha impegnato per due anni la produzione con 15 set, 8 mesi di pre-produzione, 2 mesi di riprese, 10 mesi di post produzione e 200 persone coinvolte con oltre 70 ore di girato.

Indubbiamente il regista Emanuele Imbucci ha scelto, come sua opera prima, una strada complicata, nonostante le sue precedenti esperienze, per riuscire a disegnare, essendo anche co-sceneggiatore del film, la figura di questo immenso artista nonostante sia stato aiutato in questo da Cosetta Lagani, autrice del soggetto e direttore artistico del film, Sara Mosetti la sceneggiatrice e dal professor Tommaso Strinati dottore di ricerca in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università della Tuscia di Viterbo.

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Sicuramente, comunque, oltre le bellissime immagini relative alle magnifiche opere del “Infinito” Michelangelo Buonarroti quelli che hanno creato l’atmosfera e l’emozione giusta per presentare le opere dell’artista e per farci conoscere il carattere complicato di questo grande della Storia dell’Arte sono stati Enrico Lo Verso (Michelangelo) e Ivano Marescotti (Giorgio Vasari), due attori che con la loro bravura sono riusciti con la loro interpretazione a portarci  nel mondo cinquecentesco in cui ha vissuto l’artista, facendoci vivere la testimonianza che ci ha portato il Vasari e la tormentata vita di Michelangelo alle prese con la sua metamorfosi artistica e caratteriale legata anche ai 7 Papi che durante la sua vita gli commissionarono i lavori. Quello che in questo film il regista ci ha reso palpabile è il rapporto intimo che Michelangelo ebbe con il “suo” marmo, con le sue opere, usando anche il valore aggiunto tecnologico del film rappresentato dai visual effect, e i documenti messi a disposizione dai Musei Vaticani che hanno permesso una ricostruzione precisa dei lavori eseguiti nella Cappella Sistina da Michelangelo.

Una produzione Sky con Magnitudo Film con la collaborazione dei Musei Vaticani e di Vatican Media, con il Riconoscimento del MIBAC-Direzione Generale Cinema, con la collaborazione del Consiglio Regionale della Toscana, con il Patrocinio del Comune di Firenze e del Comune di Carrara. Distribuito dalla Lucky Red.

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