di Lorenzo Bagnato – inviato Venezia 75

La Quietud - outoutmagazine 1.jpgNonostante sia poco conosciuto tra il pubblico di massa, in cinema sudamericano è da stato da sempre acclamato dalla critica internazionale, vincendo spesso premi importanti sia in Europa che in America. Ne sono esempi lampanti Il Segreto dei suoi occhi, vincitore del Premio Oscar al Miglior Film Straniero 2010, e Storie Pazzesche, nominato sia per il succitato Oscar nel 2015 sia per la Palma d’Oro al Festival di Cannes il medesimo anno.

La Quietud, film del regista argentino Pablo Trapero, porta avanti con onore la tradizione. In concorso per la 75a Edizione del Festival di Venezia, il film racchiude tutto lo spirito del cinema latino. Sensualità dolce ma vigorosa, luci morbide e calde, movimenti lenti e teneri sono gli ingredienti principali di questa pellicola.

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La storia scava con attenzione nella vita di due sorelle, i cui segreti, amarezze ed amori verranno piano piano svelate nel corso dell’opera, aumentando sempre più l’attenzione dello spettatore. Un film, dunque, in grado di toccare le corde più profonde del cuore di ognuno, pur senza scadere nella lacrima strappata a forza o nel racconto melassoso tipico delle commedie romantiche di serie B.

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