di Lorenzo Bagnato – inviato a Venezia 75

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Che Dario Argento sia uno degli autori cinematografici più importanti del cinema italiano è innegabile. Egli ci ha regalato pellicole del calibro di Profondo Rosso ed Inferno, capolavori del genere horror che hanno influenzato intere generazioni di cineasti. Suspiria (1977) è tra i suoi film più famosi ed influenti, universalmente riconosciuto come uno dei picchi più alti mai toccati dal cinema italiano e mondiale.

Luca Guadagnino, regista dell’acclamato Chiamami col tuo nome e del decisamente meno riuscito Melissa P, ha tentato di toccare l’intoccabile. Ha realizzato un remake del capolavoro di Dario Argento. Il Suspiria di Guadagnino è, senza mezzi termini, un film riuscito. Possiede una messa in scena notevole, specialmente per quanto riguarda la fotografia ed il montaggio. Anche la regia è buona, anche se spesso e volentieri presenta sgradevoli scivoloni come scavalcamenti di campo o indelicate violazioni della regola dei 30 gradi.

La sceneggiatura è ottima, con l’aggiunta di nuove situazioni e personaggi, nonchè una notevole rivisitazione del finale, completamente differente dall’originale.

Il film, però, non si avvicina neanche lontanamente alla perfezione del Suspiria di Argento, motivo per cui lo si può definire un fallimento.

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Se Guadagnino avesse ammesso la propria inferiorità nei confronti del suo più talentuoso collega, evitando quindi di riprendere uno dei capisaldi dell’horror mondiale, avrebbe regalato al cinema italiano un prodotto più che discreto, che avrebbe addirittura fatto sperare in una rinascita dell’orrore in Italia.

Così facendo, però, Guadagnino mette sul tavolo una puntata troppo alta e rischiosa, che in pochissimi avrebbero potuto vincere. Per fare in modo che un remake sia efficace, esso deve essere realizzato meglio dell’opera originale, altrimenti vivrà perennemente in uno stato d’ombra.

In conclusione, Luca Guadagnino non ha ancora dimostrato di essere un autore cinematografico vero e proprio, relegandosi nella posizione di semplice mestierante con talento tecnico.

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