A Star is Born: un gradevole esordio

di Lorenzo Bagnato – inviato a Venezia 75

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Dopo una lunga e rispettata carriera d’attore, che l’ha lanciato tra le maggiori star del cinema hollywoodiano, Bradley Cooper esordisce alla regia con A Star is Born; presentato in anteprima mondiale alla 75a edizione del Festival di Venezia.

Il film segue la storia di Jackson May (Bradley Cooper), un famoso ma alcolizzato cantante che si trova ad un passo dal successo mondiale. Il suo incontro con Ally (Lady Gaga), giovane e talentuosa musicista, gli cambierà la vita per sempre.

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Il film riflette con discreto acume sulla vita e la carriera delle rockstar moderne; mostrando, anche con una certa retorica, cosa si deve passare pur di raggiungere la tanto bramata fama.

L’opera, nel complesso, risulta godibile, specialmente nella messa in scena ben fotografata da Bradley cooper ed i suoi collaboratori. Ciò nonostante la sceneggiatura si arena frequentemente sulle parti meno interessanti della trama, allungando il brodo già appesantito dalla banalità della storia. Il montaggio, inoltre, risulta sciapo e mal fatto; specialmente con l’avvicinarsi del finale. Il taglio netto sul finale tra la canzone di Lady Gaga ed il suo corrispettivo cantata da Bradley Cooper in un ambiente e condizione acustica completamente differente danno il colpo di grazia ad un film che, fatto con più dovizia di particolari, poteva addirittura affermarsi tra le migliori pellicole dell’anno.

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