La Valletta: Malta, l’isola dove l’arte c’è

di Roberta Maciocci

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Il-Belt Valletta, questo il nome maltese della capitale dell’isola di Malta: La Valletta, fondata nel 1566 ad opera dei Cavalieri Ospitalieri, sta vivendo il suo annus mirabilis. Insignita del premio quale Capitale Europea della Cultura 2018, festeggia un nuovo traguardo raggiunto dopo quello dell’affrancamento quale colonia britannica, conseguito nel 1962.

Il nome lo deve al Gran Maestro Jean Parisot de la Valette, il condottiero francese che guidò la sconfitta degli Ottomani durante l’assedio dell’isola, avvenuto nel 1565. I cenni storici e le stratificazioni archeologiche di questo sito sfacciatamente mediterraneo, sono sempre passati in secondo piano rispetto alla suggestione evocata dalla commistione di paesaggi ed etnie (araba, italiana e inglese).

la valletta capitale della cultura 2018.jpgLa capitale di quella che i romani chiamavano “Melita”, il luogo da dove proveniva il miele decantato anche da Cicerone, ha un passato di tutto rispetto come roccaforte per gli arabi: 7000 anni di storia, testimoniati anche dalle strutture megalitiche di una “mini Stonehenge” e contrapposti ma conviventi con un restyling che ha impreziosito “l’umilissima città de La Valletta”.

Numerosi gli interventi dei quali alcuni a firma di Renzo Piano: soprattutto quelli attuati per il Palazzo del Parlamento e per il Teatro Reale. Restaurato ed ampliato anche il museo St. John, che ospita la Decollazione di San Giovanni ad opera di un altro illustre nostro connazionale: Michelangelo Merisi da Caravaggio, insignito all’epoca del titolo di Cavaliere di Grazia. E non solo: il Museo Nazionale delle Belle Arti espone i dipinti del Tiepolo e del Perugino.

Un museo a cielo aperto e non solo, a portata di mano. La possibilità di godersi una vacanza di mare e cultura, a poche ore di volo dalle principali città italiane.

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