Un futuro sostenibile, il rispetto tra i generi e delle diversità: la Pubblicità come forma di Progresso educativo

di Roberta Maciocci

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La storica sede RAI di Viale Mazzini 14 ha ospitato lo scorso 1° giugno la proiezione di 50 spot audiovisivi prodotti per campagne sociali: spettatori della rassegna gli studenti delle scuole e delle università.

L’iniziativa, denominata #ILSOCIALECOMUNICA, è stata sviluppata secondo le direttive promosse ed approvate dall’ONU nell’Agenda 2030: la cosiddetta Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, articolata in 17 Punti.

Le campagne pubblicitarie prese in esame, e scelte tra le migliori tra quelle internazionali degli ultimi anni, toccano gli argomenti fondamentali nell’ambito del Sociale e dell’educazione civica e ambientale: tra questi i diritti umani, la parità di genere, l’uguaglianza e l’ecologia.

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Temi che paiono scontati ma che in realtà hanno sempre necessità di essere ribaditi, soprattutto con le generazioni che rappresentano il futuro prossimo dell’umanità. Perché dunque non farlo attraverso mezzi familiari ai giovani dei nostri giorni? La multimedialità utilizzata al servizio del Sociale, un progetto ampio e articolato che di fatto aveva già visto la sua nascita con le Pubblicità Progresso.

Questi sono solo alcuni degli spot più efficaci proiettati durante la manifestazione: “We Accept”, per la campagna antirazzista ad opera di Airbnb, “What I Really Want”, lo spot ONU che sottolinea e promuove la parità di genere ed uno in particolare: quello di Fanpage con “Dalle uno schiaffo!”, titolo provocazione di una clip contro la violenza sulle donne, incisivo ed originale. Ad alcuni maschietti viene presentata una ragazzina e dopo l’imbarazzo iniziale, viene loro chiesto di esprimere un parere, “cosa ti piace di lei?”, e di farle una carezza. Alla successiva richiesta di darle uno schiaffo forte, tutti reagiscono rifiutandosi ed esprimendo in varie forme che un uomo non deve mai picchiare una donna. Nonostante l’ovvia presenza di un copione e di una regia, la spontaneità che permane nei ragazzini ed il messaggio educativo saranno sicuramente arrivati al giovane pubblico: ben venga.

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