di Cristina Cuccuru

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Felice Pride, gente! Si, perché anche se ormai volge al termine, questo è il mese dell’orgoglio LGBT(QI), ovvero si festeggia e si manifesta a favore della libertà di scegliere chi amare, a prescindere dal proprio sesso di nascita. Cade infatti a fagiolo l’uscita negli Stati Uniti, prevista per il 29 Giugno, del film A Modern Family (titolo originale Ideal Home), scritto e diretto da Andrew Fleming, il cui focus riguarda proprio le famiglie arcobaleno.

Erasmus (Steve Coogan) e Paul (Paul Rudd) stanno insieme da 10 anni, insieme hanno creato un programma di cucina, presentato dal primo e prodotto dal secondo, e conducono una vita all’insegna dello sfarzo e del divertimento. Una sera busserà alla loro porta un ragazzino, Bill (Jack Gore): egli altri non è che il nipote di Erasmus, ovvero il figlio di suo figlio Beau (Jake McDorman), con il quale non ha mai avuto rapporti. Beau è stato arrestato e i due si dovranno improvvisare genitori per evitare che Bill finisca sotto la custodia dei servizi sociali, rappresentati da Melissa (Alison Pill).

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In tutte le coppie, si sa, l’arrivo di un figlio è un avvenimento che scombussola gli equilibri che si sono instaurati nel tempo. È necessario rinegoziare e riorganizzare quelli che sono i termini del rapporto, soprattutto perché in questi casi emergono aspetti di entrambe le parti che fino a quel momento son rimasti assopiti, oppure amplifica situazioni fastidiose sulle quali prima non si aveva difficoltà a sorvolare. Spesso la volontà di avere dei figli è correlata al disperato tentativo di risolvere i problemi di coppi, non sempre il risultato è quello atteso, ma altre volte, come in questo caso, funziona.

Il pregio di A Modern Family, sta nel riuscire a buttare un occhio su di una tematica attualmente ancora molto calda, ma con grande leggerezza, senza troppi fronzoli e senza troppe forzature. È sicuramente un film imperfetto, in quanto forse resta un po’ troppo in superficie, non correndo il rischio di scavare un po’ più a fondo su alcuni aspetti come quello del rapporto tra Erasmus e Beau. Ma va bene così, perché questo in realtà non è un film sull’omogenitorialità o sulla genitorialità in generale, ma un film su una coppia che affronta a proprio modo le difficoltà che gli si pongono davanti. Poi che si tratti di una coppia gay in realtà poco ce ne importa, anzi, viene un po’ smontata quella nube glitterata che di solito li farebbe etichettare come “diversi”.

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Furba la scelta del cambio titolo, che strizza l’occhio alla serie tv statunitense Modern Family, che ormai già da anni ha sdoganato la discussione sulle famiglie “non tradizionali”, con grande apprezzamento da parte del pubblico. Ottima la scelta anche del cast, in particolare Coogan e Rudd, che offrono il loro meglio ai propri personaggi, rendendoli profondi e ricchi di sfumature.

Una pellicola dunque senza troppe sorprese ma che scorre in modo piacevole e divertente. Sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 12 Luglio 2018.

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