di Nicolò Palmieri

John Lasseter - Out Out Magazine - 1.jpg

Non si placa lo scandalo delle molestie a Hollywood. Stavolta, a finire nell’occhio del ciclone è John Lasseter, il leggendario padre degli studi di animazione Pixar e di capolavori animati che hanno fatto la storia del cinema, Toy Story su tutti.

Il regista due volte Premio Oscar è stato accusato a novembre, da alcune sue dipendenti, di aver tenuto “comportamenti inappropriati” nei loro confronti: tra questi, secondo l’Hollywood Reporter, erano compresi “palpare, baciare e fare commenti sull’aspetto fisico delle ragazze”.

Ebbene, il cofondatore della Pixar aveva deciso di far calmare le acque, allontanandosi dagli studi per un semestre sabbatico, al fine di “riflettere sulla vita, sulla carriera e sulle priorità personali”.

Lasseter non ha mai effettivamente negato le accuse mosse contro di lui, ammettendo perfino di aver fatto dei “passi falsi” e di aver mancato di rispetto ai suoi dipendenti.

John Lasseter - Out Out Magazine - 2.jpg

Alla fine di questo semestre di riflessione, serpeggiava in molti il dubbio (e la paura) che il regista e sceneggiatore statunitense avrebbe ripreso il suo incarico all’interno degli studi (dal 2006 Lasseter è direttore creativo sia della Pixar che della Disney), spingendo molti impiegati a minacciare il licenziamento nel caso in cui si fosse avverata tale ipotesi.

Per evitare ciò, era stata aperta qualche giorno fa una petizione sul sito Change.org, accompagnata dall’hashtag #LoseLasseter.

La risposta della Walt Disney Company non si è fatta attendere, annunciando che il regista resterà nell’azienda fino alla fine dell’anno in veste di consulente esterno, ma che a partire dal 2019 dovrà obbligatoriamente andarsene.

In un comunicato, Lasseter ha dichiarato: “Gli ultimi sei mesi mi hanno permesso di riflettere sulla mia vita, la mia carriera e le mie priorità personali. Sebbene io rimanga devoto all’arte dell’animazione e ispirato dai talenti creativi della Disney e della Pixar, ho deciso che la fine di quest’anno sia il momento giusto per iniziare a concentrarmi su nuove sfide creative. Sono estremamente orgoglioso di ciò che due dei più importanti e prolifici studi d’animazione hanno raggiunto sotto la mia guida, e sono grato per tutte le opportunità che seguiranno la mia passione creativa alla Disney”.

John Lasseter - Out Out Magazine - 3.jpg

Adesso una nuova sfida, forse altrettanto impegnativa, attende la Disney, che dovrà decidere come rimpiazzare un tale mostro sacro. Il New York Times sostiene che molto probabilmente Jennifer Lee (Frozen) verrà promossa ai Walt Disney Animation Studios, mentre a Pete Docter (Up, Inside Out) andrà il controllo della Pixar.

Finisce quindi un’era, sia quella di un’unica persona al comando dei due studi di animazione più importanti al mondo, che quella che contraddistingueva una grande parte di storia del cinema recente.

John Lasseter, il “moderno Walt Disney”,  pioniere dell’animazione computerizzata e fonte creativa (apparentemente) inestinguibile, deve far fronte a un duro colpo, che ne condizionerà la vita e la carriera: solo il tempo ci saprà dire se sarà in grado di rialzarsi.

Per ora, aspettiamo con una fastidiosa malinconia l’uscita de Gli Incredibili 2, l’ultimo film Pixar a cui Lasseter ha collaborato, e quindi l’ultimo in cui vedremo il suo nome tra i titoli di coda.

Rispondi