La storia e l’arte contro l’inquinamento della Terra

di Agostino Casaretto

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Un grido di dolore si solleva dalla Basilica Giulia, nel Foro Romano, per sensibilizzare il mondo intero contro l’inquinamento che sta subendo il nostro pianeta con l’opera dell’artista Maria Cristina Finucci composta da sei milioni di tappi di plastica ingabbiati in strutture metalliche illuminate che formano la parola Help.

Un aiuto richiesto e, tramite l’arte e la storia, rivolto ai potenti della terra per i temi ambientali e sul pericolo che corre il nostro pianeta con l’inquinamento che subisce, sempre più crescente. Con il supporto della Fondazione Bracco l’opera è stata inserita nel cuore del Parco Archeologico del Colosseo cioè nel Foro Romano e potrà essere ammirata fino al 29 luglio.

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L’opera Help the Ocean, presentata  nella giornata mondiale degli oceani, è un vero e proprio impianto architettonico realizzato non in pietra ma in  plastica, che richiama l’architettura dell’antica Roma, e formata da milioni di tappi di plastica riciclati e raccolti da persone che li hanno portati all’Università Roma 3 che poi li ha messi a disposizione dell’artista. Se l’unione fa la forza, come si dice, tutti quelli che hanno partecipato alla raccolta di questi tappi rappresentano l’unione mondiale che dovrebbe esserci contro il grave problema che affligge il mondo, l’inquinamento. I gabbioni in rete metallica che formano la parola Help, offerti dalla ditta Maccaferri, rappresentano la decima installazione monumentale dell’artista che è impegnata da anni con le sue opere in questa operazione di informazione per questo grave problema che affligge il nostro povero mondo.

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