Obbligo o Verità: i vostri segreti non sono al sicuro

di Corinne Vosa

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Olivia, una ligia studentessa devota a opere umanitarie, viene convinta dalla migliore amica Markie a partire con lei e un gruppo di amici per il loro ultimo Spring Break. Le due amiche sono unite da un legame speciale e apparentemente indistruttibile, ma una terza presenza, quella di Lucas, il ragazzo di Markie, attratto anche da Olivia e messo a dura prova dai tradimenti della fidanzata, potrebbe presto creare scompiglio nella loro amicizia

L’ultima sera dello Spring Break, Olivia incontra un misterioso ragazzo che invita lei e i suoi amici a vivere un’ultima grande serata affidandosi a lui. Li porta in una vecchia chiesa abbandonata, dalle fattezze spettrali, e gli propone un gioco con cui passare il tempo: obbligo o verità. Quello che i ragazzi non sanno è che una volta iniziato il gioco non potranno più uscirne e che questo li seguirà anche quando torneranno alle loro vite normali. Ogni volta che il gioco, o meglio il demone che se ne è impossessato, li inviterà a giocare, attraverso macabre allucinazioni e visioni di volti deformati, loro dovranno accettare la sfida e non tirarsi indietro, altrimenti moriranno. Chi di loro riuscirà a salvarsi? C’è un modo per fermare la maledizione? Riusciranno il gruppo di amici a rimanere uniti nonostante le verità celate che verranno a galla?

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L’idea da cui trae spunto Obbligo o Verità è molto interessante: cosa accadrebbe se ognuno di noi dovesse svelare i propri segreti più intimi? E non solo: se dovessimo scegliere se salvare noi stessi, le persone che amiamo, o degli sconosciuti innocenti chi sceglieremmo? Una dura prova interiore dalle conseguenze devastanti. Un film di dilemmi morali e sfide interiori laceranti. Probabilmente era d’obbligo che prima o poi fosse realizzato un horror ispirato a questo celebre gioco, che già di suo sperimenta in un certo senso il mondo del proibito e costringe i partecipanti ad affrontare le loro paure e inibizioni. Un soggetto perfetto per un film dell’orrore e che in qualche modo coinvolge tutti noi spettatori. Quante volte ci saremo trovati nella condizione di giocare anche noi? E anche se non fosse è un gioco talmente radicato in quasi tutte le culture, con tanto di varianti, pensiamo ad esempio al gioco della bottiglia, da sentirlo familiare.

Obbligo o Verità è un film a basso budget prodotto dalla Blumhouse e diretto da Jeff Wadlow, regista già cimentatosi nell’horror con Nickname: Enigmista, che ne ha curato anche la sceneggiatura. Come molti dei film della Blumhouse, fra cui l’acclamatissimo Get Out- Scappa o muori, le atmosfere angoscianti dell’horror sono affiancate da una percettibile, ma non eccessiva, dose di humor. Obbligo o Verità tuttavia non è di certo dei film più riusciti della Blumhouse: si lascia guardare, intrattiene, spaventa, ma non ha l’impatto emotivo di tanti film dell’orrore che lo hanno preceduto e a cui è ispirato, come ad esempio It Follows, con cui condivide non pochi punti in comune, sia per l’età dei protagonisti che per le dinamiche che si instaurano tra di loro. Anche registicamente si limita al minimo indispensabile, senza soluzioni visive particolarmente interessanti. L’elemento orrorifico della maschera che appare sui volti dei personaggi quando vengono posseduti dal demone inizialmente è destabilizzante ma poi alla lunga ripetitivo e poco angosciante, quasi comico. L’attenzione è focalizzata sui rapporti tra i personaggi e sui loro amori adolescenziali, correndo continuamente il rischio di cadere nel terreno calcato da serie come O.C. I dialoghi hanno una maggior efficacia nelle loro intenzioni umoristiche, mentre da un punto di vista drammatico sono molto deboli e acerbi. Certamente partendo da un’idea di questo tipo si sarebbe potuta sviluppare una sceneggiatura molto più accattivante e maggiormente capace di rendere visibili le inquietudini umane più oscure, come il conflitto tra ciò che fingiamo di essere e ciò che realmente siamo. Invece i personaggi risultano psicologicamente poco approfonditi e drammaturgicamente piatti e banali. Comunque nella sua prevedibilità Obbligo o Verità  delle sorprese riesce a riservarle, soprattutto verso il finale, e per uno spettatore senza troppe pretese risulterà un’esperienza più che dignitosa.

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Nel cast primeggia Lucy Hale, attrice divenuta famosa per la serie TV Pretty Little Liars, in cui interpreta Aria Montgomery, e che è comparsa in un cameo di Scream 4, entrambi ruoli che l’hanno consacrata ai generi dell’horror e del thriller. Nel resto del cast, giovane ma con esperienze nel mondo delle serie TV, troviamo Tyler Posey, noto per le serie Teen Wolf e Scream, nel ruolo di Lucas e Violett Beane in quello di Markie.

Chissà se chi vedrà il film ogni qualvolta si ritroverà a giocare ad obbligo o verità si sentirà un po’ protagonista di un film dell’orrore…

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