Un nuovo giornalismo per nuovi lettori

di Chiara Maciocci

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Nell’ultimo anno si è sentito parlare spesso di “media literacy” o “alfabetizzazione mediatica” come del solo antidoto al dilagare del caos informativo che infesta i media e i social network.

Ciò si basa sulla convinzione che un lettore che sappia come funzioni il mondo del giornalismo e dell’informazione sia molto più abile poi nel consumare le notizie, nel riconoscere un buon giornalismo e distinguerlo dalla disinformazione. In questa direzione si sono svolti molti progetti di alfabetizzazione mediatica rivolti ai giovani.

Tuttavia, l’ultimo report della American Press Institute ci dice che l’alfabetizzazione non è più sufficiente, bensì deve accompagnarsi a una conoscenza più specializzata, passando da “media literacy” a “media fluency”.

Il termine ‘alfabetizzazione’ suggerisce che una persona sia capace (o incapace) di svolgere un compito, allo stesso modo in cui uno può sapere o non saper leggere. Questo non descrive in modo appropriato ciò che accade con le notizie. Le persone consumano costantemente notizie, persino i più giovani. Il problema è se siano in grado di riconoscere le caratteristiche del buon giornalismo – come accuratezza, cura delle fonti, prove forti, la differenza tra testimonianze per sentito dire e testimone oculare, etc.“.

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Non si tratta dunque di un semplice cambio di denominazione, ma di un nuovo modo di fare giornalismo, con la convinzione che, scrivendo i propri pezzi diversamente, in maniera più corretta, onesta e responsabile, i giornalisti possano aiutare i lettori a specializzarsi nel consumo di notizie. Solo così, ad ogni nuova notizia letta, il lettore migliorerà la propria preparazione mediatica.

I giornalisti dovranno perciò scrivere i loro articoli in modo che ognuno sappia riconoscerne la qualità (“organic news fluency”); ciò è possibile in vari modi, dall’aggiungere una lista delle fonti alla fine dell’articolo alla possibilità di cliccare sulla firma dell’autore per conoscerne biografia e lavori precedenti. Altra modalità irrinunciabile di questo nuovo modo di fare giornalismo dovrebbe essere quella di anticipare, includendole nell’articolo, le possibili domande del lettore, dimostrando capacità di immedesimarsi nell’altro e volontà di raggiungere ogni persona.

fonte: https://www.valigiablu.it/giornalismo-qualita-lettori/

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