di Cristina Peretti

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Bambini nel tempo è il nuovo progetto fotografico di Olmo Amato, il giovane artista romano che dopo tre anni torna a esporre in Piazza di Pietra.

In mostra fino a 15 Luglio presso la Galleria 28, le fotografie sono cinque, in bianco e nero e in formato grande. Al piano di sotto si trova un istallazione sonora e visiva. Le fotografie ritraggono bambini in luoghi onirici, caratterizzati da una natura maestosa e incontaminata. Chi contempla queste immagini si sente catapultato in un tempo antico, in un mondo quasi immaginario, in bilico tra il reale e l’immaginario. Il piano di sotto, con i suoi suoni e le sue musiche serve proprio a questo: immergere totalmente il visitatore nei luoghi evocati dall’artista. È evidente la continuità con Rinascite, la mostra organizzata a Maggio 2015: la tecnica di realizzazione è la stessa. L’artista inserisce, attraverso il fotomontaggio, personaggi, estrapolati da foto d’epoca, in paesaggi fotografati durante i suoi viaggi in Italia e all’estero. In Bambini nel tempo, tuttavia, la chiave di lettura cambia rispetto al progetto precedente: “Ho sentito l’esigenza di continuare a esplorare quel territorio, quella sospensione nel tempo, ma in una chiave differente, mi sono concentrato principalmente su paesaggi italiani a me più familiari e ho deciso di utilizzare solo immagini di bambini.”.

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“L’idea che mi interessava in questo caso è che queste figure, arrivate da un altro tempo in luoghi completamente inaspettati, non si trovassero spaesate ma avessero una più intima connessione con i posti che le accoglievano, volevo che fossero i luoghi stessi ad appartenere al loro mondo interiore.” Nel testo critico che si trova sul catalogo Francesca Capriccioli, paragona le atmosfere delle foto alla consistenza dei sogni e delle fiabe, dove reale e irreale convivono in una dialettica intrigante e dissonante allo stesso tempo: l’attenzione dell’osservatore è radicalmente inchiodata e catturata.

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