Il Giornale pubblica cinque volumi sulla Guerra dei Trent’anni firmati dallo storico Luca Stefano Cristini

di Lorenzo Bagnato

Guerra dei Trent'anni - outoutmagazine 1.jpgEsattamente quattrocento anni fa, il 23 maggio 1618, avvenne un fatto gravissimo, che avrebbe cambiato le sorti d’Europa per sempre: la defenestrazione di Praga. Praga, capitale del regno boemo e seconda città più importante del Sacro Romano Impero dopo Vienna, non era più in grado di sopportare le condizione imposte sui protestanti dall’imperatore cattolico Mattia II d’Asburgo.

Il Regno di Boemia, infatti, aveva aderito al protestantesimo circa un secolo prima per avere al proprio fianco tutti i piccoli principati luterani nel nord dello stato tedesco. In questo modo era in grado di contrastare quasi alla pari il potere degli Asburgo, da tempo oramai padroni indiscussi dell’Impero.

La situazione degenerò quando Mattia II mise sul trono di Boemia il cugino Ferdinando, il quale era un fervente cattolico e impedì la costruzione di molte chiese protestanti, con conseguente malcontento della popolazione boema. Il 23 maggio del 1618 alcuni Conti protestanti catturarono due governatori imperiali, gettandoli da una finestra del Castello di Praga. Nessuno dei governatori si ferì gravemente, ma il gesto ebbe una risonanza enorme, scatenando l’ultima grande guerra di religione sul suolo europeo: la Guerra dei Trent’anni, conclusasi con la Pace di Westfalia nel 1648.

Guerra dei Trent'anni - outoutmagazine 2.jpgEd è proprio questo l’argomento trattato dalla nuova collana de Il Giornale. Cinque volumi per raccontare tale conflitto firmati dallo storico Luca Stefano Cristini, il quale spiegherà sia le dinamiche della guerra, sia come questa abbia cambiato radicalmente la bilancia politica, sociale, bellica ed economica del Vecchio Continente.

Nel primo volume racconterà le cause, dai contrasti austriaci-boemi alla succitata Defenestrazione di Praga, il vero e proprio causus belli della Guerra dei Trent’anni.

Il secondo volume descriverà la cosiddetta Fase Danese-Olandese, in cui entreranno in gioco altri personaggi come il Re di Danimarca Cristiano IV (per la prima volta nella storia un re europeo entra negli affari interni al Sacro Romano Impero).

Il terzo libro discuterà della Fase Svedese, in cui la Svezia, tipicamente isolazionista, proverà a difendere la sua egemonia nel Nord Europa partecipando alla guerra.

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Nel quarto libro, invece, verrà illustrato il vero e proprio punto di svolta della guerra: l’ingresso della Francia contro gli Asburgo. Nonostante quello francese fosse un regno cattolico, il Re franco Luigi XIII non si fece scappare l’occasione di rendere il proprio paese potenza maggiore dell’intera Europa, titolo appartenuto fino ad allora proprio agli Asburgo d’Austria.

Con l’ingresso della Francia le sorti della guerra furono segnate, e la caduta della coalizione cattolica inevitabile.

Il quinto libro della collana descriverà la storica Pace di Westfalia, in cui fu ridisegnata la cartina d’Europa, e le conseguenze che ebbe il conflitto; le quali furono così forti e marcate da essere ancora oggi ben presenti nella vita politica europea.

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