Un fiume in piena senza fine

di Agostino Casaretto

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Le denunce e le proteste relative ai soprusi subiti dalle donne negli ambienti di lavoro, in particolare nell’ambiente cinematografico, non sembrano chetarsi. Infatti, nonostante i suoi ottanta anni compiuti, Jane Fonda, vincitrice di due premi Oscar, sta combattendo una battaglia col ministro della Giustizia americana per ottenere il diritto delle donne abusate all’estero di ottenere asilo negli Stati Uniti.

La famosa attrice, già attivista anti-Vietnam, regina del fitness,moglie divorziata del famoso miliardario Ted Turner è tornata sulle barricate contro il ministro Jeff Sessions perché ritiene che le donne che subiscono violenze all’estero sono spesso a rischio di femminicidio e per confermare la sua teoria porta alla ribalta il caso di una donna salvadoregna, della quale fornisce sole le sue iniziali (A-B), brutalizzata in patria dal marito.

Con il nostro Giornale abbiamo già affrontato il problema delle donne che vengono prese di mira da personaggi squallidi che usando il loro piccolo o grande potere cercano favori sessuali da donne o uomini, ricattando o più  semplicemente promettendo carriere folgoranti alle e ai malcapitati che per ottenere un lavoro sono costrette/i a sottostare ai loro voleri vergognosi. Si spera che con queste denunce si riuscirà a far finire queste vergognose proposte . Naturalmente si spera anche che le persone coinvolte denuncino subito i fatti senza aspettare anni ed anni prima di decidersi a parlare.

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