Sky e Ammaniti riescono nel Miracolo

di Nicolò Palmieri

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Niccolò Ammaniti, fra gli scrittori italiani più tradotti nel mondo, segue l’esempio di Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia) e segna il suo debutto dietro la macchina da presa, regalando un prodotto completamente originale, che racchiude dentro di sé tanti aspetti tipicamente italiani a noi ben noti, amalgamandoli però dietro una vetrina del nostro paese davanti alla quale ancora non ci eravamo soffermati ad osservare.

Il Miracolo, serie originale Sky costituita da otto episodi, esordirà su Sky Atlantic HD martedì 8 maggio, ma quest’oggi la produzione della tv satellitare ha concesso in anteprima la visione dei primi due episodi.

Ammaniti, ideatore della serie, firma ovviamente la sceneggiatura insieme a Francesca Manieri, Francesca Marciano e Stefano Bises, mente si accompagna alla regia con Francesco Munzi e Lucio Pellegrini.

La trama della serie ruota tutta attorno all’evento che dà il titolo: la scoperta di un reperto rinvenuto nel covo di un boss calabrese, una statuetta di 30 cm raffigurante la Madonna, che piange senza sosta sangue umano, precisamente nove litri l’ora.

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Intorno a questa inquietante protagonista, si muovono i fili dei restanti personaggi, obbligati a credere all’incredibile, e a cambiare una vita che appariva già prestabilita.

Per primo vediamo il giovane presidente del Consiglio, Fabrizio Pietromarchi (Guido Caprino), leader di un partito di centro sinistra che sta affrontando il momento più delicato della sua carriera, aspettando un referendum che probabilmente segnerà la fine del suo governo (sì, è venuto in mente a tutti il paragone).

Sua moglie, Sole Pietromarchi (Elena Lietti), madre di due figli, è una donna di quarant’anni che senza volerlo è diventata la first lady italiana, costretta ad interpretare un ruolo che non le appartiene e a seguire un uomo che forse non ama più, sentendosi perfino inadeguata come genitore. Per sfuggire alla realtà, si rifugia nell’alcool e nelle poche libertà (soprattutto sessuali) che le sono rimaste.

Marcello (Tommaso Ragno, la cui interpretazione è probabilmente la più intensa del cast) è il parroco di una piccola chiesa di periferia, conosciuto soprattutto per aver fatto il missionario in Africa. Attraversa un periodo di crisi, e quando non indossa le vesti religiose conduce una vita dipendente dal gioco e dalla pornografia, arrivando a indebitarsi con gente losca.

Sandra (Alba Rohrwacher), la biologa che studia il sangue della statuetta, è un’intelligente ragazza di 37 anni che vive solo in relazione alla madre, una donna in stato catatonico. Dovrà mettere da parte le sue convinzioni sulla scienza per tentare l’impossibile in favore della donna malata.

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Se la storia, apparentemente cupa e grottesca, riesce a convincere in pieno, è grazie soprattutto a un cast in stato di grazia, che riesce ad esaltare dei personaggi scritti con minuziosa maestria.

Nel mezzo del pessimismo cosmico che stanno attraversando, i protagonisti de Il Miracolo si trovano improvvisamente sospesi. Di fronte a loro la Madonna si presenta giustamente come un miracolo, vale a dire come qualcosa che rompe con le ordinarie leggi dell’universo, ma il senso che essa comporta non è né positivo né negativo, bensì incomprensibile.

Essi cambiano, e dal loro cambiamento ne scaturisce un altro.

Ogni storia apre una storia che apre un’altra storia”, e in questo gioco di scatole cinesi la loro unica certezza è che la loro vita, così come la conoscono, sta per cambiare completamente.

Per personaggi così contraddittori serviva sicuramente una penna abile, ed Ammaniti, insieme ai suoi collaboratori, è riuscito a confezionare veri e propri “prodotti” nostrani, consegnando loro, però, anche una malinconia e dei cambiamenti di valore tipici dei romanzi più avvincenti.

In questo turbine di anime tormentate, gli autori sono stati in grado di fornire un contorno che rispecchia fedelmente la realtà italiana, immergendo la storia in un calderone di intrighi politici e crisi di religione, dove la fede e la scienza solcano un territorio i cui limiti non si riconoscono più.

Ed è così che il premier risoluto ed orgoglioso, ma prima ancora ateo, è costretto a prendere decisioni su un evento che cambierebbe non solo la sua nazione, bensì il mondo intero, e si ritrova a condividere la stessa condizione psicologica di padre Marcello, il quale ci appare come un relitto umano che non sa più che farsene della (poca) fede che gli è rimasta, se non sfruttarla per racimolare soldi dalle offerte della madre e delle sue amiche benestanti (le similitudini con la realtà si sprecano), e che quindi più di tutti ha bisogno di un miracolo.

La serie ha il merito di osservare l’evolversi della situazione da un punto di vista oggettivo, assumendo lo sguardo di uno spettatore invisibile che assiste impotente alla perdita di ogni certezza, e il cui interrogativo rimane quello dei protagonisti: qual è il mistero che si cela dietro a quelle lacrime?

In questo senso, la triplice regia non ha lasciato trasparire, almeno per i primi due episodi, alcun cambio di stile che potesse far storcere la bocca, e Ammaniti si è affidato sapientemente alle ottime mani di Munzi e Pellegrini, che hanno diretto, senza sbavature e con tempi da romanzo, un debutto che lascia il segno.

 E, è doveroso specificarlo, se il debutto cinematografico del romanziere si accompagna a cotanta qualità, il merito va in gran parte a Sky.

Ad Ammaniti vanno tutti gli elogi possibili, ma che il suo talento sia stato tradotto e trasportato al centro di una serie evento italiana e sull’Italia, si spiega solo grazie al colosso audiovisivo.

La piattaforma televisiva confeziona l’ennesimo ottimo prodotto da annoverare nelle sua fila, riuscendo a strappare un altro grande autore che ancora mancava allo schermo italiano e, dopo anni di crescente successo targato completamente Sky (Romanzo criminale, Gomorra, 1992, The Young Pope per citare i titoli principali), continua ad aggiornare il suo palmares dei miracoli.

2 thoughts on “Sky e Ammaniti riescono nel Miracolo”

  1. Out Out Magazine ho apprezzato l’articolo e anche i particolari che raccontate su trama e personaggi. Anche io sul mio blog wordpress cinefiliinserie ho fatto un articolo sulla serie Il Miracolo in onda da stasera su Sky Atlantic HD se vi va di leggerla. Sono curioso di sapere cosa ne pensate dell’articolo.

  2. Out Out Magazine ho apprezzato l’articolo e anche i particolari che raccontate su trama e personaggi. Anche io sul mio blog wordpress Cinefiliinserie ho fatto un articolo sulla serie Il Miracolo in onda da stasera su Sky Atlantic HD se vi va di leggerla. Sono curioso di sapere cosa ne pensate dell’articolo.

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