Il manifesto cinematografico come forma d’arte in mostra presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza

di Roberta Maciocci

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C’è tempo sino al 26 maggio prossimo per non perdersi la Mostra Cinema che Arte! Dai Maestri del manifesto a Mimmo Rotella, ospitata dal Museo Archeologico Provinciale di Potenza e curata da Fiorella Fiore e Sergio Buoncristiano, due giovani critici fondatori della società Rebis Arte, sita anch’essa in Potenza.

Un viaggio attraverso la raffigurazione cartacea delle “visioni” generate dal mondo cinematografico, realizzato col patrocinio della Provincia ospitante, e con la collaborazione di strutture promotrici della Settima Arte e delle arti figurative in genere: il Museo Cinema a Pennello di Montecosaro, la Cineteca Lucana di Oppido Lucano e la Galleria Opera Arte e Arti di Matera.

L’evento è organizzato in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, il maestro nato a Catanzaro, esponente di spicco dell’arte del dopoguerra e della Pop Art italiana. Famosi i suoi lavori realizzati con la tecnica del “décollage”, l’assemblaggio di frammenti di manifesti di film famosi che celebrano, rivisitati nella commistione, una sorta di citazione continua e variegata dei capolavori del grande schermo.

La mostra comprende circa un centinaio di opere tra dipinti, opere a tecnica mista e manifesti originali a partire dall’epoca del Muto, nonché una serie di bozzetti che rappresentano la base di partenza per la realizzazione delle locandine cinematografiche.

Il Gattopardo, Ben Hur, Quarto Potere: questi alcuni dei film dei quali è possibile visionare i disegni dai quali sono scaturite le immagini che rappresentano, attraverso le locandine, una sorta di biglietto da visita delle produzioni audiovisive.

La mostra è altresì arricchita di una sezione dedicata specificatamente alle locandine degli oltre cinquanta film girati nella regione Basilicata, primo tra tutti il celeberrimo Cristo si è fermato a Eboli. Il ricco catalogo della manifestazione è curato da Zaccaria Editore.

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