Il viaggio di Lynne Ramsay: A Beautiful Day

di Valerio Serafini

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A Beautiful Day: You Were Never Really Here è un film freddo tanto nelle immagini, la maggior parte delle quali adombrate da una luce al neon azzurra, quanto nelle intenzioni anonime e schive, e di conseguenza negli scopi che persegue, difficili da scorgere all’inizio della pellicola, assenti giustificati dall’anonimato degli eventi trascorsi nella trama alla fine di questa.

Il film di Lynne Ramsay, la stessa dietro alla cinepresa in …e ora parliamo di Kevin del 2011, segue, piuttosto che accompagnare, data la scarsa partecipazione emotiva e in termini di calore umano sfoggiato vanitosamente dalla sua telecamera, le vicende sfortunate di un bambino maltrattato dal padre, che picchiava anche la madre, ora divenuto un uomo grosso che di mestiere, in quanto ex agente dell’FBI, fa il sicario. Joe (Joaquin Phoenix) riesce senza grande sforzo a salvare la figlia del senatore Albert Votto dalle reti del commercio sessuale di minori. A questo punto però la situazione si mette male per il protagonista che viene ostacolato da nemici insospettabili.

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Si capisce bene che quello a cui si sta assistendo in sala è l’ennesimo thriller esemplato sul modello costituitosi nel 2008, quando usciva nelle sale Io vi troverò con protagonista Liam Neeson. Vano dunque l’infelice tentativo di approfondire la statura del tipo di film d’azione attraverso trovate come la costante e irritante presenza di luci al neon, ispirata a film come The Neon Demon (2016), Animali Notturni (2016), e mille altri ancora ci sarebbero da citare guardando indietro e, se saremo sfortunati, mille altri ancora presumibilmente ce ne saranno da annoverare davanti a noi. L’auspicio è quello di un ritorno, non necessariamente alle luci austere e alle tenui tinte di film come Io, Daniel Blake di Ken Loach del 2016, ma almeno a una coerenza di mezzi e fini, smarrita da parecchio da un cinema che diventa sempre più realista nei canoni espressivi e ancora meno concreto nei fini da perseguire.

L’ultimo lavoro della Ramsay è stato presentato al Festival di Cannes del 2017 e ha vinto i premi per la migliore sceneggiatura e quello per il miglior attore a Joaquin Phoenix.

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