Ready Player One: odore di sequel

di Nicolò Palmieri

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È passata appena una settimana dall’uscita nelle sale italiane dell’ultimo incredibile film di Steven Spielberg, Ready Player One, tratto dall’omonimo romanzo di Ernest Cline.

Eppure, il creatore delle mirabolanti avventure che riguardano il futuristico universo virtuale Oasis non perde tempo, e parla già di sequel.

Cline, infatti, durante un’intervista con Collider, ha affermato: “Quando ho scritto per la prima volta Ready Player One e ho registrato il nome di dominio online, ho anche registrato Ready Player Two e Ready Player Three perché sapevo che un giorno avrei voluto raccontare più storie”.

Il romanziere ha confessato, inoltre, di non aver raccontato ancora nulla a Spielberg riguardo al sequel, e che non sa se il cineasta vorrà prendere in considerazione questa nuova regia.

ready player one-out out magazine-2.jpgHa detto che è il terzo film più difficile da lui realizzato, tra dozzine e dozzine di film. Ha detto che Jaws sarà sempre il peggiore. Salvate il soldato Ryan era semplicemente brutale. E con questo, è stato come realizzare due film diversi contemporaneamente: realizzare un film completamente in CGI, su cui l’ILM ha fatto tutti gli effetti speciali, e realizzare un film nel mondo reale. Questo è il motivo per cui mi sono meravigliato quando si è fermato per andare a girare The Post. È stata una passeggiata rispetto a Ready Player One. Quindi, non so se vorrebbe tuffarcisi di nuovo dentro, ma forse in un paio d’anni potrebbe aver recuperato la voglia. Spero davvero che, se ne realizzeremo un altro, ci sia lui dietro la macchina da presa.”

Per Cline, vero appassionato della cultura pop che contornava gli anni ‘80, inclusi soprattutto i videogiochi e il cinema, essere stato coinvolto nel progetto tratto dalla sua opera, con a capo il suo regista preferito, è stato il punto più alto della sua carriera e della sua vita.

Sono passati tre anni da quando ho avuto la notizia che avrebbe fatto questo film, e ho avuto un’esperienza incredibile, che mi ha cambiato la vita, ma anche adesso è ancora difficile da credere. So che è reale e so che sta davvero accadendo, e sono così grato. È così gratificante. È quasi troppo”.

Fortunatamente, Cline non è stato estromesso dalla lavorazione del film, bensì ha potuto prendere parte attiva all’interno del processo, riuscendo così a vedere realizzato il suo fantasioso universo sul grande schermo, ed è questo fattore che tranquillizza i suoi fan rispetto al sequel cinematografico:

ready player one-out out magazine-1.jpgHo lavorato moltissimo per creare OASIS e sembrava avere così tante potenzialità che sapevo che avrei voluto tornarci un giorno. Fortunatamente, sono stato coinvolto nella realizzazione del film, nel visitare il set e nel collaborare alla sceneggiatura. È stato mentre iniziavo a lavorare su Ready Player Two. Ho lavorato molto duramente. Volevo avere una prima bozza della storia, prima di vedere il film, in modo che il film non mi influenzasse troppo. Anche se ci ho lavorato e sapevo cosa stava succedendo nel film, volevo scrivere un sequel che potesse piacere ai fan del libro, che avrebbero avuto la sensazione di leggere un seguito del libro, ma anche che la storia fosse qualcosa che potrebbe andare bene come sequel cinematografico. È stato un processo complicato”.

I fan della saga possono quindi unirsi alla sua speranza di ritrovare Spielberg alla regia del secondo capitolo, memori della recente e grandiosa prova offerta in Ready Player One.

Non resta che aspettare, e augurarsi che le avventure di Ready Player Two ci regalino un altrettanto degno seguito.

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