Grande attesa per i fan di Jimi Hendrix

di Roberta Lamonica

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Nel maggio del 1968, Jimi Hendrix venne in tour in Italia con i suoi Experience per la prima e unica volta. La Rai non mandò alcuna troupe a riprendere i concerti ma furono cinque giorni in cui lo shock e la meraviglia che si alternarono sui volti di organizzatori, presentatori e dei musicisti che ebbero la fortuna di suonare in jam session con lui, passarono alla storia ed entrarono comunque nella memoria collettiva.

Quei cinque giorni di musica ebbero la forza di fare da colonna sonora alle contestazioni e alle manifestazioni degli studenti in quel maggio così caldo, di quell’anno così ‘caldo’.

Enzo Gentile e Roberto Crema hanno raccolto foto, immagini, locandine, biglietti e testimonianze in un libro“Hendrix 68- The Italian Experience” con prefazione di Carlo Verdone, da sempre grande estimatore di Hendrix.

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Dopo la difficile esibizione a Milano, segnata dai controlli serrati alla dogana che causarono il ritardo nell’arrivo degli strumenti, le esibizioni di Roma furono un successo. Il Teatro Brancaccio, che a quei tempi si poneva come baluardo del Nuovo nelle esibizioni, si vestì di un’atmosfera magica e psichedelica tali che misero Jimi e gli Experience in condizione di suonare in modo rilassato e generoso.

La stampa italiana non fu di certo gentile nei confronti di Hendrix “Un mostro che piace”; “Orrore al Brancaccio”; “Le ragazze impazziscono per il brutto con la permanente”. Hendrix aveva la fama di tombeur des femmes ma non sembrava essere così a proprio agio con quel marchio e nemmeno con quello di icona del rock psichedelico.

Questo e molti altri dettagli significativi in un libro che rappresenta una pietra miliare nel mondo dei fans italiani di Hendrix e degli studiosi dell’evoluzione del gusto musicale in Italia.

“Hendrix 68- The Italian Experience”, in uscita dal 26 aprile.

 

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