Quante sono le tempeste a questo mondo?

di Agostino Casaretto

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Questo è, ormai, si sa, un mondo dove l’arrivismo, l’egocentrismo e l’egoismo fanno da padroni. Un mondo dove la filosofia Morte tua vita mia è all’ordine del giorno, dove persone che, calpestando gli altri, arrivano a comandare e a dirigere una orchestra di sottomessi che gli permettono di fare il bello e il cattivo tempo della loro povera vita.

Naturalmente queste sono persone, che come fossero uno  tsunami, riescono a spazzar via tutto quello che si trovano sulla loro strada, arrivando ai più alti strati sociali e a ricchezze che non hanno limiti usando i loro sporchi mezzi, che sono sempre oltre i confini della legalità, senza alcuna etica e morale, coinvolgendo e comprando le persone giuste che gli servono per vedere i loro piani realizzarsi riuscendo , quasi sempre, a farla franca . Questa figura di uomo viene ben descritta nel nuovo film di Daniele Luchetti Io sono tempesta. Il noto regista, che nel tempo ci ha proposto tanti bei film tra i quali voglio ricordare Mio fratello è figlio unico, Il Portaborse, Domani accadrà, ha portato sullo schermo una figura di uomo che lo spettatore non tarda ad identificare con tanti loschi personaggi che riempiono le cronache del nostro tempo.

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Tra il serio ed il faceto Daniele Luchetti ci fa vivere una situazione che dimostra a quale livello è capace di arrivare il personaggio del film, interpretato magistralmente da un Marco Giallini in forma smagliante, pur di sviluppare i suoi progetti fraudolenti riuscendo a sfruttare una situazione per lui negativa capovolgendola a suo favore. Una storia che vede coinvolti dei poveri frequentatori di un Centro Sociale, presso cui si recano per mangiare, con il ricco personaggio interpretato da Marco Giallini che è stato condannato per alcune sue malefatte a svolgere per un anno attività sociali nel Centro. Uno di questi frequentatori è interpretato dal grande Elio Germano che con la sua sincerità e furbizia riuscirà ad entrare nelle grazie del ricco imprenditore che, dopo aver ottenuto quello che voleva per un suo losco affare, sfruttando i poveri frequentatori del Centro Sociale, soddisferà il desiderio di Bruno (Elio Germano) di avere una sala Bingo che a sua volta coinvolgerà nella sua nuova attività tutti gli amici del Centro. Naturalmente, come nella favola di Evgenij Schwarz Il Drago, i frequentatori del Centro Sociale visti realizzati i propri sogni di lavoro con il Bingo di Bruno e diventati anche loro imprenditori seguiranno le orme di Numa Tempesta (Marco Giallini) dimostrando che in ognuno di noi esiste un DRAGO pronto a colpire.

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Questo Io sono tempesta è sicuramente un film da vedere sia per l’argomento attuale che tratta sia per la grande interpretazione di Marco Giallini che disegna il suo personaggio perfettamente, un tipo che dietro un’aria bonaria nasconde la malvagità , l’insensibilità e l’abitudine allo sfruttamento delle persone a suo favore. Elio Germano inserito in un gruppo di personaggi che il regista ha scovato andandoli a cercare veramente nei Centri Sociali,  riesce da grande attore quale è a trasformarsi da sfruttato, che ha perso tutto per un tracollo finanziario, a sfruttatore quando gli si presenta l’occasione di farlo. Una nota di merito va

indirizzata a tutti gli attori che pur non essendo professionisti hanno rappresentato benissimo i poveri usufruitori del Centro Sociale dove sono state girate le scene del film.

Le musiche di Carlo Crivelli coinvolgono piacevolmente lo spettatore. Il film che è prodotto dalla Cattleya e da Rai Cinema uscirà nelle sale cinematografiche il 12 aprile distribuito dalla 01 Distribution.

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