Milano, l’arte e il regime fascista

di Federico Spinelli

outoutmagazine 1.jpg

La Fondazione Prada ha messo in scena una mostra che mette in luce opere artistiche italiane risalenti al periodo 1918 al 1943 a cura di Germano Celant. La mostra, intitolata Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics Italia 1918-1943, ha aperto i battenti lo scorso 18 Febbraio e sarà possibile visitarla fino al 28 Giugno 2018 presso la Fondazione Prada di Milano.

L’intento è quello di avere una panoramica generale sull’arte al tempo del regime. Sono oltre seicento le opere selezionate e messe in esposizione in questa mostra: fotografie, dipinti, sculture, modelli architettonici e molto altro. All’interno si possono ammirare sia opere con ricostruzioni parziali di spazi pubblici, dando la possibilità di avere un ingrandimento dell’immagine in scala originale, sia lavori originali di Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico, Gino Severini e molti altri autori di rinomata fama.

outoutmagazine 2.jpg

La mostra ha richiesto un notevole sforzo per rendere reperibili le opere tramite musei, fondazioni, biblioteche fino ad attingere in alcuni casi alle raccolte private. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’istituto Luce, è stato possibile proiettare molti cinegiornali integrali dove i video documentano i maggiori eventi espositivi dell’epoca. Non si tratta solamente di arte, nella mostra troviamo esposte anche opere letterarie che portano il nome di grandi autori italiani dal calibro di Eugenio Montale, Umberto Saba, Ungaretti e molti altri. La mostra racconta di un periodo che vede nascere e tramontare una pagina storica molto significativa del nostro paese, quella del regime fascista. Una mostra curata da Germano Celant, un uomo che ha sempre simpatizzato per la sinistra. l’obiettivo che Germano si è prefissato è quello di non riassumere il ventennio fascista in una sbagliata alleanza con la Germania nazista, ma anzi dare la possibilità di mettere in risalto il vigore artistico di quel periodo e che compongono parte della nostra identità nazionale.

Rispondi