Auguri a Enzo Decaro, protagonista dei suoi primi 60 anni

di Laura Pozzi

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Ha compiuto 60 anni lo scorso 24 marzo, ma l’inarrestabile scorrere del tempo non sembra far presa su Enzo Decaro, artista a tutto tondo che nel corso della sua carriera ha continuato a sperimentare le innumerevoli possibilità offerte dal panorama artistico italiano.

Nato a Portici nel 1958, inizia a calcare le scene insieme a Massimo Troisi e Lello Arena dando vita a La Smorfia, indimenticato trio comico che sul finire degli anni ’70 rivoluzionò il concetto di comicità attraverso un modo nuovo di intendere il linguaggio cabarettistico attingendo al repertorio della farsa tradizionale e del teatro popolare partenopeo. Il trio denominato inizialmente I Saraceni, raggiungerà l’apice del successo grazie a Non Stop, programma Rai con cui avevano debuttato nel 1978. La loro ultima apparizione prima del prematuro scioglimento è nel programma Giochiamo al varietè di Antonello Falqui.

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Le cause della separazione non sono mai state chiarite, ma sembra che all’interno fossero presenti divergenze insanabili tra lui e Massimo Troisi dovute probabilmente alla giovane età e alla difficoltà di gestire un successo inaspettato. Sciolto il gruppo Decaro inizia un’intensa attività cinematografica che lo vede debuttare alla regia nel 1981 vincendo il David di Donatello come miglior opera prima in Prima che sia troppo presto film in cui ricopre anche il ruolo di attore, sceneggiatore e musicista. Tra tutte le pellicole più importanti da lui interpretate menzione speciale va a L’amore molesto (1995) di Mario Martone, Le mani forti (1995) di Franco Bernini, La seconda volta non si scorda mai (2008) di Francesco Ranieri Martinotti. Mentre in veste di regista segnaliamo Io Peter Pan (1989) e Ladri di futuro (1991) opere ingiustamente sottovalutate che meriterebbero più di un approfondimento.

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E invece come spesso accade è la televisione a regalargli quella popolarità spesso negata dal cinema, imponendolo come uno dei volti più amati della fiction made in Italy. E’ grazie a prodotti di richiamo come La provinciale, Orgoglio, Lo zio d’America, Una donna per amico che Decaro entra finalmente nella casa degli italiani e nel loro immaginario diventando presenza fissa e costante, come dimostra Provaci ancora prof, fiction tra le più longeve sulla cresta dell’onda da ben 7 anni. Senza dimenticare la sua incursione nel programma Tale e quale show (2014), che lo vede piazzarsi al secondo posto alle spalle di Serena Autieri. Attualmente è anche docente di scrittura creativa alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno. Ma probabilmente il suo grande amore resta il teatro al quale torna sempre con grande partecipazione. Nei prossimi giorni sarà possibile ammirarlo nello spettacolo In arte Totò, in scena al teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 13 al 15 aprile. Un omaggio particolarmente sentito al principe della risata, morto nel 1967. Un appuntamento da non perdere.

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