L’ultimo erede del teatro napoletano

di Fabrizio Spurio

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Morto Luigi De Filippo, all’età di 87 anni.

Ieri a Roma si è spento l’ultimo erede della tradizione teatrale dei De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo e Titina. Nato a Napoli nel 1930 inizia a lavorare sul palco all’età di 21 anni nella compagnia del padre. Da quel momento recita nei teatri di tutta Italia, e anche all’estero, finché nel 1978 crea una compagnia tutta sua, dove porta avanti la tradizione del teatro napoletano, una tradizione che gli sarà sempre riconosciuta da pubblico e critica.

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Oltre ad essere autore di teatro scrive testi anche per la televisione e compare in alcuni programmi RAI. Scrive diversi libri tra i quali Pulcinella amore mio e Il segreto di Pulcinella. Intanto, tra il 1959 e il 1969 è direttore artistico, insieme al padre, del Teatro Artistico di Roma. Alterna quindi varie attività, ma il teatro rimarrà sempre il fulcro della sua vita. Si interessa anche alla divulgazione del materiale di famiglia, e oltre a riproporre le opere del repertorio di Eduardo e di Peppino, scrive commedie originali. Dal 2011 diventa direttore artistico del teatro Parioli in Roma, succedendo a Maurizio Costanzo, e la sua ultima apparizione è stata proprio nelle repliche del capolavoro dello zio Edoardo Natale in casa Cupiello. Nel 2005 riceve dal presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica per i suoi meriti artistici.

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