Oxford Literary Festival: si tiene in questi giorni la ventiduesima edizione

di Chiara Maciocci

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Sede della più antica università in Gran Bretagna nonché una delle più prestigiose del mondo, Oxford è una città rinomata per essere divisa in due dimensioni separate, “the gown and the town”, la realtà accademica e universitaria e il resto della comunità.

In alcune occasioni però queste due parti vengono a dialogare e a mescolarsi, e una di queste è l’Oxford Literary Festival, giunto quest’anno alla sua ventiduesima edizione, in cui la città accoglie scrittori, giornalisti, editori, e un vasto pubblico di lettori. Gli eventi si svolgono nei più esclusivi luoghi universitari, ed è possibile partecipare a visite guidate, letture itineranti o cene letterarie. Si terranno lezioni, chiacchierate informali, seminari, laboratori per bambini, e verranno abbracciati i campi più diversi del sapere.

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Tra gli argomenti più scottanti ci saranno quelli di Brexit e dell’immigrazione, temi su cui diranno la loro il filosofo Roger Scruton e il giornalista Douglas Murray. “Storie di resistenza” saranno raccontate dagli autori Maggie Gee e Jacob Ross, e tre giornate saranno dedicate alla cultura di altri paesi, tra cui l’Italia. A fare il suo debutto durante l’Italian Day sarà l’italiana Valeria Vescina, con il suo romanzo scritto in inglese That Summer in Puglia.

Il Festival celebra, inoltre, il centenario del suffragio, proponendo vari libri ispirati dal movimento metoo. Si terrà, in questo contesto, un incontro con Senia Peseta, storica e co-direttrice di Women in Humanities, mentre per i bambini verrà organizzato un laboratorio creativo con la scrittrice e illustratrice Kate Pankhurst, la quale nel suo recente libro per l’infanzia Great Women who Changed the World ha dedicato un capitolo alla sua antenata Emmeline Pankhurst, leader delle suffragette. E in temi di anniversari e di donne, il nome che salta subito all’attenzione è quello di Mary Shelly, il cui capolavoro Frankenstein compie quest’anno duecento anni.

Con 450 ospiti provenienti da 30 paesi del mondo, il festival è una delle più importanti e attese manifestazioni nazionali di letteratura, in cui università ed editoria dialogano insieme e Oxford rende le sue meraviglie accessibili al pubblico, anche se solamente per pochi giorni.

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