Charley Thompson: il lento sprigionarsi del potere della sofferenza

di Valerio Serafini

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Charley Thompson (Lean on Pete) è il nuovo film del regista e sceneggiatore britannico Andrew Haigh, ispirato al romanzo La ballata di Charley Thompson di Willy Vlautin. La cinepresa segue il protagonista, Charley, durante il tentativo di emancipazione dall’anestesia di una vita che si muove su un unico binario solo-padre solo-figlio prima, e dalla solitudine dell’autonomia radicale, solo-figlio, poi.

Charlie mi ha mostrato come avesse compreso la storia e il personaggio in modo davvero profondo. Mi sembrava incredibile quanto fosse ricettivo fin dall’inizio: si tratta di un attore dalla sensibilità straordinaria, capace di tenere nascoste le proprie emozioni, cosa che amo particolarmente in una performance” ha affermato in un’intervista Andrew Haigh, parlando della lettera che Plummer gli aveva inviato per il provino per la parte da protagonista. Da queste parole che il regista spende sul suo attore principale si capisce bene l’intento che guida la traiettoria del film e necessariamente la mano dietro alla cinepresa, vale a dire narrare con un climax ascendente il viaggio on the road del quindicenne Charley e del suo cavallo (suo a partire dal momento in cui lo ruba al legittimo proprietario Del, interpretato da Steve Buscemi). Questo fine viene esplicitato con grande forza proprio grazie alla già lodata abilità del personaggio di Plummer di trattenere dentro ogni sentimento. Questo risultato è aiutato dalle scelte di regia, che orientano la velocità della pellicola per scattare sulle parti in cui si avrebbe invece una naturale pausa di rilascio emotivo del soggetto umano, come ad esempio quando assistiamo ai cambi scena immediatamente successivi alla morte di personaggio cari al protagonista, il soffermarsi sulle quali avrebbe sicuramente sottratto naturalezza alla durezza espressiva del personaggio di Charley Thompson.

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Il film che uscirà nelle sale italiane il 5 aprile 2018 è il terzo lungometraggio di Haigh, resosi famoso al grande pubblico con 45 anni nel 2015, che procurò all’attrice Charlotte Rampling la candidatura al Premio Oscar come miglior attrice protagonista. Anche quest’ultimo lavoro del regista britannico è riuscito ad esaltare la caratura dei suoi attori, in particolare del suo protagonista, Charlie Plummer, che è stato premiato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2017 con il Premio Marcello Mastroianni come attore rivelazione. Oltre a Plummer, il cast comprende, tra gli altri, Steve Buscemi e Chloë Sevigny.

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