Rachid Hami ci regala un piccolo gioiello con La Mélodie

di Lorenzo Bagnato

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Presentato alla settantaquattresima edizione della Mostra di Venezia ed in uscita nelle sale il 5 aprile, La Mélodie è il secondo film di Rachid Hami, esordiente regista algerino. La trama è semplice quanto efficace: Simon, importante violinista ormai stanco dell’ambiente musicale che lo circonda, decide di ritirarsi dalle scene ed insegnare musica in una scuola di Parigi. Ben presto svilupperà un rapporto con Arnold, timido ma spregiudicato alunno del conservatorio in cui Simon insegna.

Nonostante le difficoltà, dovute all’animo chiuso di Simon ed il carattere difficile di Arnold, i due riusciranno a collaborare. Sarà la forza della musica ad unirli, poiché Simon vedrà nel giovane allievo un talento fuori dal comune, che attende solo di essere scoperto per sbocciare.

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Rachid Hami, dopo la realizzazione del suo primo lungometraggio nel 2008, fa nuovamente capolino sul grande schermo con un film semplice e senza pretese, ma dalla forza fuori dal comune. Il film basa tutta la sua potenza emotiva sulla musica classica, vista non come un’arte elitaria, bensì come l’espressione massima dell’animo umano. La pellicola riesce nell’arduo compito di mostrare il meraviglioso mondo della musica classica al grande pubblico, senza però trascurare le difficoltà che tale percorso comporta.

Il film discute sulla competizione, sull’ambizione, sullo spirito di libertà giovanile ed, infine, sul talento; che può presentarsi sotto ogni forma in ognuno di noi, e serve solo la giusta chiave per aprirlo al mondo.

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