Stanley Kubrick memorabilia: il 27 marzo all’asta da Bolaffi a Torino

di Roberta Maciocci

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Il 21 marzo ultimo scorso è stata la ultima data utile per visitare, presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano, la collezione di oggetti e memorabilia di vario genere (appunti, capi di abbigliamento) di proprietà di Emilio D’Alessandro, lo storico collaboratore di Stanley Kubrick.

Una cinquantina di articoli di vario genere che il regista aveva donato al suo amico ed ex autista, poi onnipresente anche nella realizzazione delle sue pellicole, che vanno dai suoi strumenti da fotografo – ricordiamo che Kubrick nasce come fotografo prima di diventare il cineasta che il vasto pubblico conosce – al soprabito che Tom Cruise indossava in Eyes Wide Shut.

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Ma il viaggio della collezione non è finito: ora sarà protagonista presso una delle case d’asta più prestigiose, quella di Bolaffi a Torino, il 27 marzo. Le “chicche” che farebbero gola a qualsiasi appassionato di cinema verranno infatti vendute all’incanto: si va da oggetti cartacei accessibili alle tasche anche meno abbienti, del valore di un centinaio di euro, ai tappeti del set di Shining; ancora,  il disco della colonna sonora dello stesso film, composta dalla figlia e spezzoni preziosissimi di pellicola. Estremamente di valore i frammenti del girato di Kubrick, quelli post-montaggio, dato che normalmente era solito farli bruciare per evitare che qualcuno potesse accaparrarseli per realizzare altri film plagiando le sue idee.

Materiale originale delle location cinematografiche ma anche capi ed oggetti personali appartenuti al regista, come la famosa giacca militare con stampato il suo nome.

Una collaborazione trentennale, quella tra Stanley Kubrick ed Emilio D’Alessandro, fortunato proprietario di “cimeli” che raccontano, come tessere di un puzzle, la vita e la carriera artistica di uno dei directors più apprezzati e versatili di tutta la storia del cinema.

L’evento, oltre che per collezionisti più o meno facoltosi sarà un richiamo anche per gli appassionati del grande schermo e del regista in particolare. Stanley Kubrick teneva particolarmente agli oggetti che erano serviti per la realizzazione dei suoi film, e invece di disfarsene era solito regalarli ai propri collaboratori, questo è quello che D’Alessandro ha raccontato agli intervistatori.

Arancia Meccanica, Barry Lindon, Full Metal Jacket saranno solo alcuni dei film rappresentati da piccoli e grandi oggetti di inestimabile valore, dei quali potranno godere i fortunati acquirenti e non più soltanto un unico beneficiario.

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