Ulivo d’Oro alla carriera per Michael Winterbottom, protagonista al prossimo Festival Europeo di Lecce

di Laura Pozzi

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E’ probabilmente uno dei registi più sottovalutati di tutti i tempi, eppure basta dare un’occhiata alla sua incredibile filmografia per rendersi conto di quanto il cinema abbia ancora bisogno del lucido ed accurato sguardo di Michael Winterbottom. Ora grazie al Festival Europeo di Lecce e al suo direttore Alberto La Monica, sarà possibile (ri)scoprire un autore che si è sempre contraddistinto per coraggio e determinazione.

Il festival si svolgerà nel capoluogo salentino dal 9 al 14 aprile presso la multisala Massimo e per chi avrà la fortuna di partecipare non potrà fare a meno di ripercorrere attraverso la sezione “I Protagonisti del Cinema Europeo”, la sua carriera artistica. I titoli scelti sono tra i più rappresentativi della sua produzione e coprono un lasso di tempo di quasi venti anni.

Si parte con il cupo ed ossessivo Jude (1996), tratto dal capolavoro letterario di Thomas Hardy con protagonisti gli indimenticabili Kate Winslet e Christopher Eccleston, per proseguire con Welcome to Sarajevo (1997) vero pugno nello stomaco in cui il regista racconta il terribile assedio subito dalla città durante la guerra in Bosnia Erzegovina del 1992, Wonderland (1998) piccolo film indipendente presentato al 52° Festival di Cannes con al centro storie di solitudini e drammi familiari, The Claim (Le bianche tracce della vita, 2000) ancora un dramma ispirato al romanzo di Thomas Hardy  il Sindaco di Casterbridge, In this World (Cose di questo mondo, 2002) film documentario Orso d’oro al Festival di Berlino 2003 in cui il regista britannico racconta il calvario vissuto da due giovani afgani fuggiti da un campo di rifugiati in Pakistan alla ricerca di una vita migliore a Londra, 24 Hour Party People (2002) storia incentrata sull’etichetta musicale Factory Records e ai maggiori artisti ad essa legati, The Road To Guantanamo (2006) Orso d’argento per la miglior regia a Berlino dove ancora una drammatica odissea vede protagonisti tre giovani inglesi ingiustamente accusati di terrorismo catturati in Afghanistan e detenuti nel campo di Guantanamo Bay, Genova (2008), storia interamente ambientata nel capoluogo ligure, The Killer Inside Me (2010) basato sul romanzo L’assassino che è in me di Jim Thompson con protagonisti i premi Oscar Casey Affleck e Kate Hudson, per concludere con Meredith – The Face of an Angel (2014) pellicola ispirata all’omicidio tristemente noto della studentessa inglese Meredith Kercher, barbaramente uccisa a Perugia il 1° novembre 2007.

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Come evidente non c’è che l’imbarazzo della scelta, senza contare l’incredibile opportunità offerta agli spettatori di assistere all’incontro previsto per il 10 aprile, al termine del quale gli sarà consegnato l’Ulivo d’oro alla carriera. Un premio più che mai meritato e un festival che continua a dimostrarsi vero fiore all’occhiello del nostro paese.

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