Le voci del doppiaggio italiano interpretano la poesia romanesca.

di Beatrice Andreani

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Alcuni degli scritti della raccolta Sonetti del poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli tornano a teatro dal 5 al 22 aprile grazie al lavoro di un professionista del doppiaggio come Angelo Maggi in collaborazione con Enzo Iezzi.

La raccolta antologica pubblicata dalla Società editrice Dante Alighieri unisce le voci del cinema nostrano in un progetto dal titolo DoppiAttore contenuto in un volume e in un’apposita pen drive Usb.  Maggi decide di dedicarsi a questo lavoro per il terzo anno consecutivo, in seguito a diversi successi lavorativi, tra cui l’assegnazione del Leggio d’Oro al Festival del Cinema di Venezia del 2017. Ha prestato la voce a Bruce Willis in film come Il sesto senso, La fredda luce del giorno, Il predestinato, all’attore John Turturro ne Il prezzo per la libertà e, fra gli altri, nella trilogia di Transformers, e ancora a Robert Downey Jr, Gary Oldman, Jackie Chan, Danny Huston e a Tom Hanks che di lui ha detto sarcastico: “Se avessi la sua voce sarei molto più glam!”

Maggi porta a teatro i testi di G.G. Belli - Out out magazine (1).pngLo spettacolo è stato ufficialmente presentato al Teatro Belli di Roma il 19 marzo. L’opera tocca temi di diversa natura come la religione, il governo e la politica, il vasto e complesso argomento che riguarda il rapporto tra genitori e figli, fino a trattare questioni più generali come il sesso, la vita e  le relazioni che intessiamo con chi ci sta attorno.

I Sonetti  furono salvati da un vescovo dopo la morte del poeta, nonostante egli avesse dato disposizione che venissero distrutti. Restituiti al figlio e resi pubblici ad oggi possiamo apprezzarli in una vasta raccolta in cui è descritta con apparente allegria la vita e la cultura popolare della città eterna. Roma è descritta dal Belli con malinconica amarezza e con un sottile pessimismo tale da renderlo simile al contemporaneo Leopardi.

Belli ha avuto la possibilità di raccontare la quotidianità attraverso l’unico mezzo che è in grado di esaltarla o di dissacrarla: l’arte. Sposando una ricca vedova si dedicò completamente alla poesia, abbandonando il lavoro come impiegato pontificio. Ed è proprio durante il soggiorno a Palazzo Poli, residenza della moglie, che scrive le sue poesie più famose, tra cui i 32.000 versi in dialetto romanesco, i 45.000 versi in italiano e uno Zibaldone di 10 volumi.

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Grandi voci del doppiaggio italiano partecipano al progetto ideato da Maggi: Mino Caprio (Peter Griffin), Chiara Colizzi (Nicole Kidman), Massimo Corvo (Silvester Stallone), Luca dal Fabbro (Steve Buscemi), Francesca Fiorentini (Gwyneth Paltrow),  Ludovica Modugno (Glenn Close), Marco Mete (Kevin Bacon), Alessandro Quarta (Ethan Hawke), Alessandro Rossi (Arnold Schwarzenegger), Marina Tagliaferri (Annette Bening).

Tutte queste voci, ciascuna particolarmente differente dall’altra, si prestano a dare nuova vita ai sentimenti di uno dei poeti più noti della poesia romanesca.

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