Sharon Stone: la carriera di una diva

di Chiara Maciocci

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La diva Sharon Stone ha compiuto 60 anni il 10 marzo, e ha festeggiato questo nuovo traguardo postando su Instagram una foto che la ritrae sorridente e acqua e sapone. Questo ci sembra un giorno adeguato per dare uno sguardo alla carriera della famosa attrice.

La Stone nasce nel 1958 a Meadville in Pennsylvania, un piccolo capoluogo in cui viene cresciuta dai suoi genitori di origini irlandesi, e da cui poi si sposterà per intraprendere una splendente carriera come modella, attrice e produttrice. Ella comincia il suo cammino alla ricerca della fama a New York, dove, affidandosi a un’agenzia pubblicitaria, diventa un’ambita indossatrice e il volto per la campagna pubblicitaria di Burger King.

In seguito, la Stone tenta la carriera da attrice in Europa, ottenendo nel 1980 una piccola parte nel film di Woody Allen Stardust Memories, e diventando un anno dopo la protagonista di Benedizione mortale, film del maestro del genere horror Wes Craven. Dopo varie apparizioni tra grande e piccolo schermo, Hollywood comincia a notarla grazie al suo ruolo di partner di Arnold Schwarzenegger in Total Recall – Atto di forza del 1989.

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Ma il successo mondiale la benedice solo nel 1992, quando l’attrice entra a far parte del cast di Basic Instinct vestendo i panni dell’iconica Catherine Tramell, la quale riesce a sedurre un intero posto di polizia accavallando le gambe e mostrandosi priva di mutandine; una tale scena osè sconvolge e al contempo attrae pubblico e critica, e le vale il Golden Globe come migliore attrice.

Nel 1996 Martin Scorsese decide di affidarle un ruolo cruciale in Casino, insieme a Robert De Niro; per questo film l’attrice conquista il suo secondo Golden Globe.

Nel 2001 la Stone viene colpita da un grave aneurisma, che la costringe a ritirarsi dalle scene per due anni; dopodiché la diva riappare nelle serie tv The Practice e Broken Flowers. Nel 2006 ella riveste i panni di produttrice per il sequel di Basic Instinct, e mostra la volontà di inserire scene ancor più provocanti nel film; ma questo si rivela un flop al botteghino e, in definitiva, un insuccesso per Sharon Stone.

Impegnata ormai da qualche tempo con l’imprenditore Angelo Boffa, la Stone è oggi democratica, buddhista e fervente sostenitrice dei diritti gay.

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