Fissata la data di uscita del reboot di The Crown: tutti schierati in difesa di Brandon Lee

di Cristina Peretti

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Forse per nostalgia, forse per mancanza d’ispirazione, forse per la paura che grandi storie vengano dimenticate: ogni regista dice la sua per giustificare la crescente quantità di reboot, che sta ridando la vita a molti cult che, in alcuni casi, sarebbero dovuti rimanere tali. L’ultima vittima di questa tendenza è Il corvo-The Crow del 1994.

Ispirato all’omonimo fumetto di James O’Barr e diretto da Alex Proyas, il film ebbe un grande successo, alimentato dall’alone di mistero e d’inquietudine che lo circondò. Durante le riprese, infatti, per un accidentale colpo di pistola perse la vita Brandon Lee, l’attore protagonista, figlio del leggendario Bruce Lee. Fin dagli albori della sua giovane carriera Brandon ha cercato di liberarsi dall’etichetta di “figlio di Bruce Lee” e con la sua interpretazione di Eric Draven finalmente ci riuscì.

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Per questo il Corvo rappresenta qualcosa di più di un semplice film cult degli anni’90: è un testamento, mai scritto, di Brandon, è il simbolo della sua libertà artistica e professionale. Ora, a distanza di venticinque anni, la Sony ha fissato la data di uscita del suo reboot: 11 ottobre 2019.  Erano ben quattro anni che si parlava di un suo ritorno al cinema e si annunciavano date d’inizio riprese, ovviamente mai avvenute. Il nuovo film, a detta del regista Corin Hardy, sarà un adattamento più fedele al fumetto e si intitolerà, probabilmente, The Crown Reborn.

il corvo out out magazine 3A indossare i panni di Eric è stato confermato Jason Mamoa conosciuto come Khal Drogo di Game of Thrones o Aquaman. In attesa di nuovi dettagli, i fan si sono già dividendo in due schieramenti e a mettersi dalla parte di chi difende la versione originale, è proprio lo storico regista Alex Proyas, che ha espresso la sua riluttanza con un lungo post su facebook in onore di Brandon.

“[…] Ho terminato il film per Brandon – lottando contro il dolore, insieme ai solidali membri del cast e della troupe che hanno tutti amato Brandon, per completarlo in sua assenza. Eravamo imbevuti della forza dello spirito di Brandon e della sua ispirazione. Non solo dal fantastico lavoro di Brandon come attore e film-maker, siamo stati toccati anche dal suo essere uomo, dalla sua umanità. Per favore lasciate che questo rimanga il film di Brandon”.

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