120 battiti al minuto di Robin Campillo trionfa ai César 2018

di Valerio Serafini

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Il vincitore atteso della 43ª edizione dei Premi César è stato 120 battiti al minuto di Robin Campillo, che racconta di come i militanti parigini del movimento Act Up si siano dati da fare per porre all’attenzione generale la problematica dei malati di AIDS.

Il film di Campillo si è presentato alla cerimonia condividendo con la pellicola Au revoir là-haute il record di ben tredici candidature. Per questo motivo, e dato il precedente trionfo al Festival di Cannes, dove 120 battiti al minuto ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, tutti si aspettavano il successo che poi è arrivato. Il premio come miglior attrice è stato vinto da Jeanne Balibar per la sua interpretazione in Barbara di Mathieu Amarlic, mentre Swan Arlaud ha vinto come miglior attore in Petit Paysan di Hubert Charuel. È stata premiata infine anche Penelope Cruz con il César onorario per la carriera.

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Durante la cerimonia, che ha avuto luogo presso il Salle Pleyel di Parigi, le attrici presenti hanno mostrato la loro adesione al movimento #metoo contro le molestie verso le donne indossando un nastro bianco.

La lista dei premiati:

Miglior film: 120 battiti al minuto regia di Robin Campillo

Miglior regista: Albert Dupontel per Au revoir là-haut

Miglior attore: Swann Arlaud per Petit Paysan

Miglior attrice: Jeanne Balibar per Barbara

Migliore attore non protagonista: Antoine Reinartz per 120 battiti al minuto

Migliore attrice non protagonista: Sara Giraudeau per Petit Paysan

Migliore promessa maschile: Nahuel Pérez Biscayart per 120 battiti al minuto

Migliore promessa femminile: Camélia Jordana per Le Brio

Migliore sceneggiatura originale: 120 battiti al minuto di Robin Campillo

Migliore adattamento: Au revoir là-haut di Albert Dupontel e Pierre Lemaître

Migliore fotografia: Vincent Mathias per Au revoir là-haut

Miglior montaggio: 120 battiti al minuto

Migliore scenografia: Pierre Quefféléan per Au revoir là-haut

Migliori costumi: Mimi Lempicka per Au revoir là-haut

Migliore musica: Arnaud Rebotini per 120 battiti al minuto

Miglior sonoro: Olivier Mauvezin, Nicolas Moreau e Stéphane Thiébault per Barbara

Miglior film straniero:  Loveless di Andrej Zvjagincev

Migliore opera prima: Petit Paysan di Hubert Charuel

Miglior documentario: I Am Not Your Negro di Raoul Peck

Miglior film d’animazione: Le Grand Méchant Renard et autres contes… di Benjamin Renner e Patrick Imbert

Miglior cortometraggio: Les Bigorneaux di Alice Vial

Miglior cortometraggio d’animazione: Pépé le Morse di Lucrèce Andreae

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