Accordo tra Sky e Netflix: un nuovo pacchetto di abbonamento che garantisce agli spettatori europei l’accesso tramite Sky Q

di Roberta Maciocci

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E’ ufficiale: i due titani della pay tv hanno siglato una partnership che garantirà l’accesso a Netflix ai clienti Sky attraverso la ormai collaudata piattaforma indoor ed outdoor, Sky Q. Un’offerta di tutto rispetto, dato che per Netflix (che aveva già triplicato la library dei contenuti film tv dal 2010) sono previsti 8 miliardi di dollari di investimento, pari a circa la produzione di 700 film in originale e anche serie tv (si parla anche dell’italiana Suburra).

Un vasto bacino di utenza – il target prefissato pare essere quello di 700 milioni di spettatori, contro i 117 con i quali Netflix ha chiuso il 2017 – che potrà accedere a contenuti in alta definizione di entrambi i colossi dell’entertainment. Un’offerta che sarà diretta ai vecchi e nuovi abbonati, TV in chiaro ovviamente compresa. Oltretutto la fornitura integrata tra le due applicazioni, come già successo con il lancio di Sky Q, sarà l’occasione per i fruitori di poter gestire al meglio una sola piattaforma che comprenda servizi arricchiti e contenuti disparati. Un plusvalore insomma per chi abbia sinora aderito all’uno o all’altro servizio in abbonamento.

L’Amministratore Delegato di Sky Italia, Andrea Zappia,  si è dichiarato lieto e soddisfatto di poter offrire, attraverso la partnership un’offerta che coniughi l’alta tecnologia con l’esperienza televisiva propria delle due distinte piattaforme, attraverso un unico nuovo strumento che tramite Sky Q offra i migliori contenuti audiovisivi a livello mondiale. L’AD definisce l’iniziativa come una tappa rivoluzionaria nel percorso compiuto sinora dalla propria azienda.

Dal canto suo Jeremy Darroch, CEO del Gruppo Sky ha sottolineato la semplicità e l’immediatezza di accesso ai contenuti di qualità Fox, Disney e HBO (per citarne alcuni) che l’accordo di collaborazione tra le due realtà garantisce senza ombra di dubbio agli utenti europei, già abituati alla qualità dei singoli servizi rispettivi.

Le dichiarazioni della consociata, avente come portavoce il CEO di Netflix, Reed Hastings, sono altrettanto entusiastiche e allineate. Hastings ha espresso la sua soddisfazione per la nuova collaborazione e si è pronunciato positivamente, non solo per quanto riguarda l’accordo tra le due majors: ritiene a ragion veduta che la joint venture garantisca il meglio dell’intrattenimento nonché ovviamente un arricchimento del catalogo mondiale delle due aziende. Un vantaggio anche per i clienti Sky e Neflix che vogliano godersi la comodità e la qualità di programmi proposti da un’unica piattaforma-network.

Previsti nell’accordo anche i servizi in streaming senza abbonamento di Sky. In Irlanda e nel Regno Unito Netflix come applicazione autonoma mentre a seguire anche Sky Ticket per Austria e Germania, e NOW TV in Italia lanceranno un’applicazione sui loro dispositivi. Sempre per il Regno unito a breve verrà attivata la possibilità di inserire Spotify nel decoder.

Gli utenti ancora non abbonati a Netflix potranno accedere all’offerta scegliendola tra i vari pacchetti disponibili nell’offerta Sky: il che rappresenta naturalmente non solo un arricchimento dell’offerta ma soprattutto un incentivo alla prova e all’auspicata fidelizzazione al

Un’altra manovra commerciale di indubbio rilievo che vede coinvolto uno degli attori della partnership e quindi, chissà a questo punto anche entrambi: Comcast, il più grande operatore via cavo degli Stati Uniti è partito all’attacco di Sky, offrendo 31 miliardi di dollari per acquisire il 61% del gigante europeo della pay-tv satellitare.

Qualora il garante dell’antitrust desse i l beneplacito, il gruppo di Rupert Murdoch si assicurerebbe anche Sky. Buone probabilità che ciò possa accadere per il Gruppo, attivo anche per quanto riguarda internet e telefonia digitale. Comcast possiede NBC e Telemundo, due canali nazionali, ed alcuni canali satellitari.

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