Gaspar Noé torna alla regia con Psyché

di Valerio Serafini

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Il regista di Irréversible (2002) Gaspar Noé è pronto a sfornare il suo quinto lungometraggio, che si intitolerà Psyché.

La sinossi ufficiale apparsa online è la seguente:

“A metà degli anni ’90, venti ballerini si ritrovano per compiere tre giorni di prove all’interno di un edificio scolastico chiuso, nel mezzo di una foresta, per condividere un ultimo ballo, poi organizzano una festa intorno a una grande ciotola contenente della sangria. L’atmosfera diventa velocemente elettrica e una strana follia si impossesserà di loro per tutta la notte. Anche se si rendono conto di essere stati drogati, nessuno di loro sa perché o chi è il colpevole, e presto diventa impossibile per loro resistere alle proprie nevrosi e psicosi, essendo intontiti a causa del ritmo ipnotico e sempre più elettrico della musica… Mentre alcuni di loro si sentono in paradiso, la maggior parte sprofonda all’inferno”.

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L’ultima prova da regista dell’argentino Gaspar Noé è Love, del 2015, che allora lasciò il pubblico del Festival di Cannes, dove la pellicola fu presentata, nello sconcerto generale, a causa delle scene di sesso esplicite presenti nel film. Creatasi questa insistente aspettativa di scandalo nei confronti di Noé, il trionfo della libido sfrenata è ciò che si vuole (criticare o testare) sempre dall’argentino di Buenos Aires ed è ciò che in molti si aspettano anche da Psyché.

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