L’amore opera in modi… conoscibili!

di Roberta Lamonica

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Ispirato alla commedia di Broadway My big gay Italian wedding di A.J. Wilkinson, Alessandro Genovesi (Il peggior Natale della mia vita, Happy family) dirige Puoi baciare lo sposo, divertente commedia sulle unioni civili in un’Italia sempre in bilico tra slanci progressisti, vecchie ipocrisie e rigurgiti oscurantisti, sul grande schermo a partire dal 1 marzo 2018.

Nel solco della commedia all’italiana, Genovesi cerca di tastare il terreno sugli umori degli italiani e fa un film sull’amore come valore universale e oltre il genere sessuale. Alessandro Genovesi e Giovanni Bognetti hanno elaborato la loro sceneggiatura con particolare attenzione, lavorando con l’Associazione Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, da anni impegnata attivamente per i diritti civili

Nel cast: Diego Abatantuono, Monica Guerritore, Salvatore Esposito, Cristiano Caccamo, Dino Abbrescia, Diana Del Bufalo, Beatrice Arnera, Rosaria D’Urso, Antonio Catania.

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Antonio (Cristiano Caccamo), giovane italiano che vive in Germania ama, riamato, Paolo (Salvatore Esposito). I due decidono di andare in Italia a conoscere le loro famiglie per annunciare loro il prossimo matrimonio. La madre di Paolo, Anna (Monica Guerritore), fin da subito sostiene la scelta del figlio, al contrario del padre Roberto (Diego Abatantuono), pur dichiarato progressista, si oppone strenuamente.

Convincente la prova di Salvatore Esposito, noto al grande pubblico per il ruolo del feroce Genny Savastano in Gomorra, La Serie. Nel film di Genovesi lo vediamo in un ruolo completamente diverso nel quale recita con misura e garbo, dosando con maestria silenzi e pause. Diego Abatantuono recita per sottrazione, risultando credibile nel ruolo di un uomo combattuto tra il proprio retaggio culturale e il confronto con una realtà assolutamente imprevista. Monica Guerritore, perfettamente calata nei panni della Madre il cui amore non ha confini di sorta e che vuole che il matrimonio del figlio sia un matrimonio in grande stile, porta con piglio istrionico la sua vocazione teatrale nel film, con verve, ritmo e assoluto talento.

Film godibile in cui trovare spunti di riflessione tra un sorriso e l’altro.

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