Stefano Sollima, nell’universo sparatutto di Call of Duty

di Laura Pozzi

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Rumors sempre più insistenti darebbero Stefano Sollima, figlio dell’indimenticato Sergio nonché regista di conosciute serie TV come Romanzo criminale, Gomorra e di film quali ACAB e il più recente Suburra al comando dell’ambizioso e ancora segreto adattamento cinematografico di Call of Duty la famosissima serie di videogiochi dell’Activision, nata nel lontano 2003 e ancora sulla cresta dell’onda con un ultimo episodio pubblicato appena qualche mese fa dal titolo Call of Duty WWII.

La popolare serie del tipo sparatutto in prima persona è composta attualmente da quattordici capitoli ufficiali, un’espansione e sette spin-off. I giochi sono ambientati nella seconda guerra mondiale, nella guerra fredda, in un’ipotetica guerra contemporanea e in una guerra futura. Al momento sappiamo che il film sarà prodotto da Stacey Scher e Nick van Dick di Activision Blizzard Studios e dal CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick, mentre tutto il resto è ancora rigorosamente top secret, ma è quasi certa un’attiva partecipazione da parte del regista romano che durante un’intervista rilasciata a Milano per Metro UK si è lasciato sfuggire qualche preferenza “di lusso” per quanto riguarda il casting, che vedrebbe in pole position Tom Hardy (Dunkirk) e Chris Pine (il James T. Kirck degli ultimi Star Trek).

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Sul primo Sollima ha dichiarato “mi è piaciuto quasi tutto ciò in cui è apparso. Non vedo l’ora di vedere la sua interpretazione di Venom. Anche in Mad Max, è stato grandioso” e su Pine “è un tipo tosto ma è anche brillante, può avere senso dell’umorismo ma anche ricoprire un ruolo drammatico”. Ruoli in perfetta sintonia con due attori che vantano nel curriculum titoli adrenalici ad alto tasso d’azione e ulteriore conferma per un regista che da tempo è nel mirino dello star system hollywoodiano come dimostra la regia di Soldado il sequel di Sicario di Denis Villeneuve interpretato ancora una volta da Benicio Del Toro e Josh Brolin  e che sarà presentato in prima mondiale negli States il prossimo 29 giugno.

L’idea di affidare la regia di un così importante progetto che si prefigge lo scopo di emulare e concorrere con gli universi già creati dalla Marvel e DC è un attestato di stima non indifferente e un prestigioso riconoscimento alle sue grandi potenzialità registiche già ampiamente espresse nelle pellicole e serie di casa nostra. D’altronde buon sangue non mente e non stupisce che il vulcanico Stefano abbia ereditato il genio artistico del padre Sergio inventore del western politico in Italia e regista del mitico Sandokan con Kabir Bedi. Tuttavia anche se al momento non esiste alcuna ufficialità i giochi sembrano fatti e siamo convinti che l’esperienza e il talento che lo contraddistinguono riusciranno a dare nuovo lustro e credibilità a quell’incontro troppe volte mancato tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi.

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