Sconnessi… dalla tecnologia o da una nuova realtà?

di Cristina Cuccuru

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La tecnologia avanza e con questo ci dobbiamo fare i conti. Ogni epoca è stata segnata da nuove invenzioni che hanno rivoluzionato la società, inizialmente non viste benissimo, ma in seguito diventate parte integrante della nostra vita tanto da non poterne fare a meno: basti pensare all’automobile!

Di questi tempi a stare al centro delle discussioni è il turno di internet e di tutti i dispositivi connessi ad esso, ogni giorno protagonisti di un susseguirsi di vicende positive ma soprattutto negative, a causa di un cattivo uso che se ne fa. “Il problema non è la tecnologia, ma le persone che la usano”, così giustamente afferma Ricky Memphis alla conferenza stampa di Sconnessi, film diretto da Christian Marazziti, che vede Memphis tra i suoi protagonisti insieme a Fabrizio Bentivoglio, Carolina Crescentini e Stefano Fresi, e che affronta proprio il tema dell’intrusione di internet nella quotidiana di ogni essere umano, a prescindere dall’età.

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A condurre la lotta al progresso troviamo Ettore, noto scrittore a favore dei mezzi analogici (tanto da usare ancora una macchina da scrivere), che in occasione del suo compleanno decide di portare tutta la famiglia nel suo chalet in montagna, rappresentando per lui anche una buona opportunità di recuperare il rapporto con i suoi due figli, Claudio, giocatore di poker online, e Giulio, adolescente timido e un po’ nerd. In particolare il primogenito non sembra essere d’accordo sul secondo matrimonio del padre, avvenuto con Margherita, una donna molto più giovane e con l’abitudine di postare sui social qualsiasi cosa, nonché incinta al settimo mese. All’avventura si uniscono Achille, fratellastro di Margherita, alle prese con un’asta online per l’acquisto di una Ferrari, Tea, fidanzata di Claudio e fan sfegatata di Ettore, Olga, affidabile tata ucraina e sua figlia Stella, adolescente amante dei selfie. Quando la situazione sembra non poter andare peggio, ecco che arriva a sorpresa Palmiro, fratello bipolare (forse più schizofrenico) di Margherita e Achille, scappato dalla Casa di Cura in cui stava, a cui segue un malfunzionamento della rete che manda nel panico tutti quanti.

Nell’affrontare il tema della “nomofobia”, cioè la paura incondizionata di restare disconnessi da internet o senza mezzi che per mettono la navigazione, le dinamiche familiari si susseguono in un agglomerato di personaggi stereotipati e luoghi comuni facendo emergere, per assurdo, la spontaneità e la leggerezza della famiglia dei coatti, interpretati da ottimi Crescentini, Memphis e Fresi, mai esagerati, mai pesanti. Inoltre il messaggio iniziale sembra essere quello che vede la tecnologia come un nemico da combattere, ma poi anche Ettore si renderà conto di quanto questa semplifichi o addirittura salvi la vita in determinate situazioni, mettendo in discussione tutte le sue convinzioni.

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La questione quindi è la seguente: va bene usare la tecnologia ma con moderazione, così da permettere alle persone di sviluppare abilità di problem solving, perché è vero che ormai con internet si fa di tutto, ma è altrettanto reale la sua fallibilità ed è a quel punto che entra in gioco la nostra capacità di attivare strategie volte alla risoluzione di un problema.

In occasione dell’uscita del film, che avverrà il 22 febbraio, diverse scuole hanno aderito all’iniziativa dello “Sconnessi Day” promossa in collaborazione con il Consulcesi Club, che invita a restare sconnessi da internet per 24 ore. A mio avviso questa iniziativa è di difficile, se non impossibile, applicazione, soprattutto da parte dei più giovani. Ritengo che non si debba demonizzare internet e tutto ciò che ne concerne, ma piuttosto è necessario educare le persone, sia adolescenti che adulti, ad un suo uso corretto e responsabile, al di là che il dispositivo sia connesso o meno, imparando così ad accettare questa nuova realtà in cui viviamo. Riprendendo infatti la citazione di Ricky Memphis, il problema non è la risorsa che ci troviamo davanti, ma come noi gestiamo il nostro comportamento.

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